COMUNICATO DEL 5 MAGGIO 2017

Approvazione Bilancio 2016 e assestamento Documento Programmatico e Previsionale 2017

In data 27 aprile 2017 il Consiglio d’Indirizzo ha approvato il bilancio 2016, che presenta un avanzo di gestione di € 838, dopo accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 169.882, al fondo per il volontariato per € 22.651 e ai fondi per attività d’istituto per € 636.039.

Le erogazioni nei settori rilevanti deliberate nel corso del 2016 sono state pari a € 1.312.580, attingendo dalla disponibilità del Fondo stabilizzazione erogazioni per impostare l’attività istituzionale sulla base dei risultati a consuntivo.

Il patrimonio della Fondazione al 31/12/2016 ammonta a Euro 72.916.787, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato di esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria, con un decremento complessivo di Euro 2.009.634 rispetto al valore al 31/12/2015.

In pari data il Consiglio d’Indirizzo ha deliberato di procedere ad un assestamento del Documento Programmatico e Previsionale 2017 garantendo uno stanziamento totale di risorse per l’attività erogativa pari ad euro 1.200.000, anche tenuto conto di quanto emerso con l’approvazione del bilancio.

Gli organi nel corso del 2016 hanno proseguito il percorso intrapreso verso la massima trasparenza nell’operato, una governance indipendente ed una prudente gestione del patrimonio, con la revisione dello statuto e l’approvazione di tre nuovi regolamenti.

Dopo il trasferimento della sede è stata definita una nuova procedura per la gestione dei bandi on-line, che ha richiesto un impegno maggiore sia alla struttura interna che ai potenziali beneficiari, nell’ottica di una razionalizzazione e di uno snellimento delle procedure nel breve-medio periodo.

Sempre più si sta delineando una ridefinizione del ruolo della Fondazione in città come ente catalizzatore delle risorse territoriali, in un contesto storico di persistente crisi economica e sociale in cui si è assistito ad un mutamento degli assetti istituzionali territoriali ed alla sempre più difficile situazione della banca conferitaria, con tutti i problemi da ciò derivanti. Il percorso di cambiamento della Fondazione in risposta ai nuovi scenari è ben avviato, grazie alla condivisione di obbiettivi che ha contraddistinto l’operato degli organi giunti alla fine del mandato.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 20 APRILE 2017

Si comunica che nell’Assemblea dei Soci della Fondazione tenutasi in data odierna per il rinnovo del Consiglio di Indirizzo nessun candidato ha raggiunto il quorum necessario per l’elezione. Restano pertanto in regime di prorogatio gli attuali organi della Fondazione. Sarà convocata una nuova assemblea per le elezioni.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 19 APRILE 2017

Bilancio di fine mandato: in tre anni concessi oltre 5 milioni di euro per il sociale, l'istruzione e la cultura

Rinnovo degli organi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato: la presidente Fabia Romagnoli fa il punto sulle attività finanziate. In arrivo 60 appartamenti ad affitto calmierato e contributi per progetti di contrasto alla povertà educativa minorile.

Siglato un nuovo accordo con la Banca Popolare di Vicenza per lo sviluppo futuro del territorio

PRATO, 19 APRILE 2017 - Ammontano a oltre 5 milioni di euro i contributi erogati, tra il 2014 e il 2016, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato a favore di progetti che insistono sul territorio pratese. Finanziamenti (oltre 2 milioni di euro nel 2014, quasi 2 milioni nel 2015 e 1 milione e 300mila euro nel 2016) che hanno permesso di dare risposte importanti alla città nei settori dell'istruzione e della formazione, ma anche nel settore dell'arte e dei beni culturali e nel ramo del sociale.

Si avvicina infatti la fine del mandato per gli attuali organi della Fondazione pratese, che scadranno entro la fine di questo mese, con l'approvazione del bilancio. Domani, giovedì 20 aprile (alle 18 al Palazzo delle Professioni), si terrà l'Assemblea dei soci che nominerà i 7 membri del Consiglio di Indirizzo, a cui si uniranno poi i 7 soggetti scelti dagli Enti per dar vita al nuovo Cda. La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, presieduta attualmente da Fabia Romagnoli, ha voluto quindi ripercorrere gli anni di attività, condotta dall'ottobre 2013 ma gestita, in termini di erogazioni, dal 2014 al 2016.

“Sono stati anni intensi. L'inizio del mandato non è stato facile ma poi, nel tempo, si è creata una squadra di lavoro ben composta che ha operato sempre per il bene della città e nell'interesse della collettività - ha sottolineato la presidente Fabia Romagnoli -. Il confronto è stato serrato ma proficuo e ha permesso alla Fondazione di realizzare un profondo rinnovamento interno, all'insegna della semplificazione e della trasparenza. Sono disposta, per tutti questi motivi, a ricandidarmi e lo stesso, hanno dichiarato, faranno gli altri sei membri del Consiglio di Indirizzo, di nomina assembleare, uscenti, che in questi anni hanno lavorato al mio fianco con serietà e dedizione. Credo che questa sia la dimostrazione tangibile dello spirito di collaborazione che ci ha guidato in tutto questo tempo, a volte non facile”.

EROGAZIONI. Sono state diverse le realtà che hanno potuto contare su questo prezioso supporto economico: dal PIN al Museo del Tessuto, dalla Fondazione Teatro Metastasio all'Associazione Rondine Cittadella della Pace, dall'Emporio della Solidarietà al Fondo Santo Stefano per il microcredito, solo per citarne alcune. Consistenti anche le erogazioni a sostegno dell'arte e del restauro di beni culturali di inestimabile valore, come la Biblioteca Roncioniana, il campanile della Cattedrale di Santo Stefano o il Pulpito di Donatello (per le singole cifre vedi scheda “approfondimento”).

HOUSING SOCIALE E POVERTA' EDUCATIVA MINORILE. Ma la Fondazione si è dimostrata sensibile anche rispetto ai temi del disagio abitativo e del contrasto alla povertà educativa minorile. Nel primo caso, la Fondazione ha scelto di sottoscrivere quote del Fondo Housing Toscano con un investimento pari a 2 milioni di euro che, grazie all'effetto leva della Cassa Depositi e Prestiti, genererà sul territorio pratese interventi per oltre 6 milioni: con questa cifra saranno costruiti 60 appartamenti ad affitto agevolato per soggetti in difficoltà economica (l'area su cui sorgeranno è ancora in fase di definizione). Sul fronte dell'aiuto ai bambini (0-6 anni) e agli adolescenti (11-17 anni), invece, la Fondazione ha aderito al progetto nazionale promosso dall'Acri (l'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) e dal Governo, impegnando 260mila euro per finanziare progetti di contrasto all'abbandono scolastico e di aiuto alle famiglie di origine, in modo da garantire ai bimbi adeguati strumenti di formazione.

TRASPARENZA. Gli anni di mandato della presidente Romagnoli hanno poi visto la Fondazione impegnata nel garantire massima trasparenza alle procedure interne, con una ristrutturazione in linea con quanto stabilito a livello nazionale. Lo Statuto è stato revisionato e sono stati approvati tre nuovi Regolamenti, più chiari, che disciplinano la governance della Fondazione, i termini per la gestione del patrimonio e la parte relativa alle erogazioni e ai criteri per accedervi.

OFFERTA DI TRANSAZIONE BPVI. Il percorso della Fondazione, negli ultimi anni, si è intrecciato inevitabilmente alle delicate vicende che hanno riguardato la Banca Popolare di Vicenza: la svalutazione delle azioni della banca ha generato una perdita di valore di quasi 21 milioni e mezzo di euro. Numeri importanti che comunque non hanno avuto impatti diretti sul conto economico, consentendo di mantenere intatta la capacità erogativa della Fondazione che, ad oggi, può contare su una riserva plusvalenze pari a 25 milioni di euro, elemento che ha mitigato gli effetti del crollo delle quote della BpVi. La Fondazione, come già reso noto, ha deciso di accettare l'offerta di transazione della Popolare di Vicenza e riceverà una somma pari a 3 milioni e 96mila euro come formula di ristoro. La Fondazione manterrà inoltre, come previsto dall’offerta transattiva, la proprietà delle azioni della banca.

GALLERIA DEGLI ALBERTI. La Fondazione ha contribuito, col proprio lavoro, a chiudere l'operazione con la Popolare di Vicenza che consentirà di riportare a Prato le opere della Galleria degli Alberti, di proprietà dell'istituto vicentino: capolavori storici che potranno tornare nella disponibilità della città e che saranno valorizzati attraverso mostre e iniziative culturali di richiamo internazionale. La Fondazione aveva già sollecitato il vecchio management della banca e con l'ingresso dei nuovi vertici, grazie a una richiesta formale sottoscritta con il sindaco di Prato Matteo Biffoni, è stato possibile in pochi mesi arrivare all'intesa.

UN IMPEGNO PER IL FUTURO: ACCORDO FONDAZIONE-BPVI. La Fondazione guarda al futuro di Prato e lo fa, in parte, con la stessa Banca Popolare di Vicenza. I due soggetti hanno sottoscritto un nuovo protocollo che prevede una stretta collaborazione tra le due parti per la realizzazione di iniziative e interventi a beneficio della città. Sarà quindi costituito un organo di consultazione comune tra Banca e Fondazione per individuare, per i prossimi anni, le più opportune azioni sinergiche a sostegno di Prato e delle zone limitrofe, una delle aree più significative per l'istituto di credito, anche in termini di sviluppo commerciale. E' prevista per il 2017 l'erogazione di un contributo alla Fondazione il cui importo sarà definito nei prossimi mesi.

“Non potevamo chiedere condizioni migliori riguardo all'indennizzo per cui abbiamo scelto di aggiungere un ulteriore tassello all'operazione con la Popolare di Vicenza, un elemento che avesse ricadute positive per la città - ha ripetuto Fabia Romagnoli -. Questo accordo ci consente di partecipare al progetto di rilancio della banca ma allo stesso tempo ci permette di portare valore aggiunto sul nostro territorio, attraverso iniziative che saranno concordate di volta in volta. E' un protocollo che impegna l'istituto di credito anche in un'ottica di medio e lungo periodo, in un momento in cui la stessa banca necessita di recuperare fiducia da parte dei propri soci”.

“Saremo al fianco della Fondazione per gli interventi sul territorio pratese - ha ribadito Luca Reverberi, direttore Community Banking di Banca Popolare di Vicenza ‎-. Siamo contenti di aver sottoscritto questo nuovo accordo con la Fondazione, anche nell'ottica del recupero del rapporto della banca con la città”.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 20 MARZO 2017

Approvazione Bilancio e Rinnovo collegio dei Revisori

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, dopo prolungata ed approfondita attività di analisi di ogni possibile scenario presente e futuro, oggi ha deliberato all’unanimità di aderire all’offerta transattiva proposta dalla Banca Popolare di Vicenza, ritenendo in questo modo di tutelare al meglio sia il patrimonio della Fondazione che gli interessi della collettività pratese.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 27 FEBBRAIO 2017

Apertura bando 2017 per la richiesta di contributo

Il prossimo 27 febbraio apre il Bando per la richiesta di contributi per l’esercizio 2017 con scadenza 22 marzo. Per aderire all’esigenza di trasparenza dell’attività e di efficacia degli interventi e in ottemperanza al Protocollo di Intesa ACRI-MEF la Fondazione ha ritenuto importante prevedere una nuova modalità di richiesta di contributo. 
La richiesta dovrà essere fatta esclusivamente on-line accedendo al relativo modulo ROL (Richieste On Line) sul sito web della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (sezione: Bandi e contributi).
La procedura prevede l’accreditamento che sarà possibile fino al 17 marzo alle ore 12,00 e l’inserimento delle richieste che dovrà essere perfezionato entro il 22 marzo alle ore 12,00.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 30 APRILE 2016

Approvazione Bilancio e Rinnovo collegio dei Revisori

In data 29 aprile 2016 il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione ha approvato il bilancio 2015, che presenta un avanzo di gestione di € 806,00, dopo aver deliberato erogazioni nei settori rilevanti pari ad € 1.935.371, oltre ad accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 313.744, al fondo per il volontariato per € 41.832 ed ai fondi per attività d’istituto per € 3.765.Il patrimonio netto della Fondazione ammonta ad € 74.926.422, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato d’esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria BPVi, con un decremento complessivo di       € 14.462.669 rispetto al valore del 31/12/2014, con riduzione della riserva da rivalutazione e plusvalenze ( da € 45.826.606 a € 31.052.864).

Nella stessa data è stato rinnovato il Collegio dei Revisori per il triennio 2016/2018.

Il Consiglio d’Indirizzo ed Il Consiglio di Amministrazione sono impegnati in una attenta politica gestionale che permetta di salvaguardare il valore del patrimonio in termini reali nel lungo periodo, consentendo contemporaneamente un adeguato livello di erogazioni per la realizzazione dei fini statutari.

Durante l’anno trascorso la Fondazione ha firmato il protocollo Acri Mef , riguardante profili statutari, operativi e regolamentari e che ha comportato l’adeguamento del nostro Statuto a quanto previsto nel Protocollo. Obiettivi di quest’ultimo, ampiamente condivisi dagli organi della Fondazione, sono la massima trasparenza nell’operato delle Fondazioni, una governance indipendente ed una prudente gestione del patrimonio. Con il Protocollo viene d’altra parte riaffermata e valorizzata la natura giuridica privata delle Fondazioni di origine bancaria, che sono chiamate ad esprimere sempre più pienamente la propria qualità di soggetti del terzo settore.

Si ritiene fondamentale il sostegno della Fondazione, nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà, alla collettività pratese che si trova ad affrontare una grave crisi, sia economica che sociale, in un momento in cui le modifiche degli assetti istituzionali comportano sempre maggiori tagli pubblici nei settori di intervento propri della Fondazione.

Tale sostegno non può venire meno, sebbene si delinei ora un periodo difficile per la Fondazione, alla luce della grande volatilità dei mercati finanziari e dei bassi tassi di remunerazione, tassi che non permettono di avere adeguati rendimenti da distribuire sul territorio. 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 3 MARZO 2016

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che da tempo ha posto l’attenzione sulla passata gestione della Banca Popolare di Vicenza e sulle sue conseguenze per gli azionisti e per i clienti valutando ogni possibile iniziativa a tale proposito, nella riunione del 3 marzo 2016, indetto in previsione dell’assemblea straordinaria dei soci della Banca Popolare di Vicenza convocata per i giorni 4-5 marzo 2016

ha deliberato unanimemente

di partecipare all’Assemblea medesima, di esprimere voto favorevole:

a) alla trasformazione della banca in S.p.A;

b) al conferimento di delega al C.d.A. per aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione;

c) all’ammissione a quotazione delle azioni della banca sul mercato telematico azionario.

Il Consiglio di Indirizzo, con la predetta delibera, ha inteso esclusivamente tutelare i diritti propri della Fondazione e quelli di tutti gli azionisti e clienti della banca, senza che ciò, al momento, implichi alcuna adesione al prospettato aumento di capitale.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 29 APRILE 2015

In data 29 aprile 2015 il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione ha approvato il bilancio 2014, che presenta un avanzo di gestione di € 3.476,00, dopo aver deliberato erogazioni nei settori rilevanti pari ad € 1.877.912, oltre ad accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 592.370, al fondo per il volontariato per € 78.983 ed ai fondi per attività d’istituto per € 309.108.

Il patrimonio netto della Fondazione ammonta ad € 89.389.091, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato d’esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria BPVi, con un decremento complessivo di€ 3.754.038 rispetto al valore del 31/12/2013, con riduzione della riserva da rivalutazione e plusvalenze ( da € 50.173.433 a € 45.826.606).

Ha contribuito al risultato anche la riduzione dei compensi e rimborsi agli organi statutari(Consiglio d’Indirizzo, Consiglio di amministrazione, Collegio dei Revisori e Segretario generale): da € 190.557 a €149.364. A tal proposito il rapporto rispetto al patrimonio è ampiamente al di sotto dei parametri previsti nel protocollo d’intesa firmato il 22 aprile 2015 dall’Acri con il Mef e prontamente sottoscritto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che, per investimenti, statuto e modalità operative, è già in linea con tale protocollo.

Per proseguire l’opera svolta la Fondazione ha intrapreso un percorso riorganizzativo al fine di dotarsi di una sempre più efficace struttura, mantenendo le professionalità necessarie in funzione della dimensione e della operatività della stessa e perseguendo allo stesso tempo un contenimento dei costi.Il Consiglio d’Indirizzo ed Il Consiglio di Amministrazione sono impegnati in una attenta politica gestionale che permetta di salvaguardare il valore del patrimonio in termini reali nel lungo periodo, consentendo contemporaneamente un adeguato livello di erogazioni per la realizzazione dei fini statutari.

Visti i rapidi cambiamenti, anche di assetto istituzionale, come la riforma delle Camere di Commercio e delle Province, sempre più la Fondazione è chiamata ad essere il luogo di confronto ed incontro delle aspettative e dei fabbisogni delle componenti sociali ed economiche del nostro territorio, in modo trasparente e nell’interesse di tutta la comunità pratese. L’attenzione della Fondazione va in particolare ai giovani: riteniamo infatti che solo investendo sui giovani il nostro territorio potrà recuperare la propria capacità di sviluppo declinando in modo positivo le criticità economiche e sociali attuali.

La Fondazione, nel rispetto del principio di solidarietà e sussidiarietà, continuerà ad essere impegnata nel sostegno ad uno sviluppo economico e sociale del nostro territorio che sappia mettere al centro l’uomo.