Nella villa liberty spuntano i segreti dell’azienda Borsini. Il curioso racconto dell’inatteso ritrovamento nella rivista Prato Storia e Arte

Prato, 31 gennaio 2019 – Nel corso dei lavori di sistemazione che stanno interessando l’imponente villa liberty che si trova al numero 120 di via Ferrucci è venuto alla luce un tesoro davvero inatteso. Una sorpresa per gli stessi proprietari dell’immobile. Si tratta di circa 200 volumi che costituiscono quello che resta dell’archivio dei libri contabili della Fabbrica Borsini, stearineria e saponeria - che sorgeva proprio a ridosso della villa - attiva a Prato dalla metà dell’Ottocento e fino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Il curioso racconto del ritrovamento è stato illustrato da Lorenzo Del Panta, già docente di Demografia a Bologna e discendente dei Borsini da parte di madre, insieme a Giampiero Nigro, nel corso della presentazione dell’ultimo numero di Prato Storia e Arte, la rivista della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, che si è svolta martedì sera all’Oratorio della Compagnia di San Sebastiano in piazza San Domenico. Con il presidente della Fondazione, Franco Bini, anche un numeroso pubblico che, grazie all’esecuzione del maestro Gabriele Giacomelli, ha potuto ascoltare anche la voce del restaurato organo ottocentesco dell’Oratorio.

E Prato Storia e Arte, come ha sottolineato il suo direttore Giampiero Nigro - anche attraverso storie come quella della Fabbrica Borsini – continua a essere impegnata “per far comprendere l’anima di questa città”.  “Oggi c’è bisogno di rafforzare l’idea che noi abbiamo della nostra storia e della nostra identità culturale - afferma Nigro - In un mondo in cui i processi di immigrazione e la multietnicità sono diffusi dobbiamo essere aperti, responsabili nei confronti degli altri che arrivano e al tempo stesso avere anche consapevolezza di noi stessi”.

Ma torniamo ai segreti dell’Archivio della Fabbrica Borsini che la famiglia ha di recente consegnato all’Istituto internazionale di Storia economica Datini. Nella seconda metà dell’Ottocento - racconta Lorenzo Del Panta - l’azienda, grazie alla grande capacità manageriale di Pietro Borsini, diventerà una delle più importanti in Italia nel settore della produzione di candele, saponi, stearina, oleina e glicerina. I libri di contabilità dell’azienda (Giornali del dare e avere, Mastri Debitori e creditori, Uscita ed entrata merci), che coprono un lungo arco temporale che va dal 1898 al 1942, raccontano di un’impresa con attività commerciale in tutta Italia (17 regioni e 65 province) che gestisce una rete capillare di vendita e che raggiunge anche l’estero. Ben presto la vendita di stearina, glicerina e oleina diventa prevalente rispetto a quella delle candele e dei saponi. La glicerina viene inviata ad alcune tra le più importanti industrie chimiche italiane, mentre importanti quantitativi di oleina vengono richiesti da aziende tessili in grande espansione come la Kossler Mayer & Klinger (Fabbricone), la Brunetto Calamai e la Alceste Cangioli, tanto per citarne alcune. La Borsini accompagna la grande evoluzione del distretto tessile fino alla metà degli anni Cinquanta quando Mario Borsini fa una scelta di campo e avvia l’attività laniera. Di questi giorni la notizia del ritrovamento dell’archivio.

Il numero 123 di Prato storia e arte contiene contributi di Elisabetta Guerrieri, Daniela Degl’Innocenti, Claudio Cerretelli, Niccolò Lucarelli, Gabriele Giacomelli, Lorenzo del Panta, Annalisa Marchi, Alessandro Affortunati e Patricia Kinsella. Suggestivi gli argomenti trattati: dal carteggio tra Giovanni Gherardi e Francesco di Marco Datini che restituisce un vivace spaccato della vita di fine Trecento tra Firenze Prato  alle singolari note sui colori dei pannilani  contenute in alcune lettere del Fondo Datini; dalle curiosità contenute nei registri tre-quattrocenteschi dell’albergo Stella di cui era proprietario un originale personaggio   come Ferro di Cambio all’esperienza della Grande Guerra di Alessandro Suckert, fratello maggiore di Curzio Malaparte; dalle vicende della famiglia Borsini alle vacanze della contessa Enrichetta Sperling e della buona borghesia inglese a Montepiano  fino ai “giornali di fabbrica”, pubblicati a Prato negli anni Cinquanta del ‘900.

Della redazione fanno parte Valerio Barberis, Umberto Cecchi, Claudio Cerretelli, Daniela Degl’Innocenti, Gabriele Giacomelli, Giampiero Nigro, Francesco Santi e Daniela Toccafondi. La stampa è curata dallo Stabilimento grafico Rindi.

 

Prato Storia e Arte, martedì 29 gennaio alle 21 la presentazione. Eccezionale apertura dell’Oratorio di San Sebastiano e concerto di Giacomelli

Prato, 26 gennaio 2019 - L’eccezionale apertura al pubblico dell’Oratorio di San Sebastiano, in piazza San Domenico, caratterizza la presentazione del numero 123 di Prato storia e arte, la rivista della Fondazione Cassa di risparmio di Prato. L’appuntamento è per martedì 29 gennaio, alle ore 21, nel suggestivo spazio dove aveva la sua sede la Compagnia di San Sebastiano. Ad accogliere il pubblico ci sarà anche il maestro Gabriele Giacomelli che eseguirà alcuni brani al prezioso organo ottocentesco, rimasto muto per decenni e recentemente restaurato grazie al contributo della stessa Fondazione.

Sarà il professor Giampiero Nigro, direttore della rivista, a presentarne i contenuti. Come sempre Prato storia e arte è piena di sorprese: dal carteggio tra Giovanni Gherardi e Francesco di Marco Datini che restituisce un vivace spaccato della vita di fine Trecento tra Firenze Prato  alle singolari note sui colori dei pannilani  contenute in alcune lettere del Fondo Datini; dalle curiosità contenute nei registri tre-quattrocenteschi dell’albergo Stella di cui era proprietario un originale personaggio   come Ferro di Cambio all’esperienza della Grande Guerra di Alessandro Suckert, fratello maggiore di Curzio Malaparte; dalle vicende della famiglia Borsini e della sua storica fabbrica di candele e saponi rimasta attiva fino agli anni Cinquanta alle vacanze della contessa Enrichetta Sperling e della buona borghesia inglese a Montepiano  fino ai “giornali di fabbrica”, pubblicati a Prato negli anni Cinquanta del ‘900.

La rivista contiene contributi di Elisabetta Guerrieri, Daniela Degl’Innocenti, Claudio Cerretelli, Niccolò Lucarelli, Gabriele Giacomelli, Lorenzo del Panta, Annalisa Marchi, Alessandro Affortunati e Patricia Kinsella.

Della redazione fanno parte Valerio Barberis, Umberto Cecchi, Claudio Cerretelli, Daniela Degl’Innocenti, Gabrilee Giacomelli, Giampiero Nigro, Francesco Santi e Daniela Toccafondi. La stampa è curata dallo Stabilimento grafico Rindi.

 

Fondazione: "Crowdfunding, un’opportunità in più". Corso di formazione su misura per associazioni e istituzioni pratesi

Prato, 19 gennaio 2019 - Il crowdfunding non è solo un modo innovativo per cercare fondi da destinare a buone cause ma anche un’opportunità di dare più forza alle persone che, insieme, vogliono realizzare un progetto che è utile alla comunità di cui fanno parte. Proprio per questo la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha promosso e affidato ad  Eppela (*), la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based, lo svolgimento di un corso di formazione rivolto ad associazioni e istituzioni non profit del territorio che elaborano progetti, sostenuti anche dalla stessa Fondazione, nei settori dell’istruzione e della formazione, della cultura e dei beni culturali, del volontariato e della solidarietà.

Crowdfunding il futuro si fa in tanti. E’ questo il titolo del corso che si terrà mercoledì 23 gennaio, dalle 14.30 alle 18.30, presso il Museo del Tessuto. L’invito della Fondazione Cassa di Risparmio è stato esteso a più di settanta soggetti.

“Vogliamo mettere a disposizione uno strumento in più per sostenere l’attività generosa di tante associazioni e istituzioni no profit - spiega Franco Bini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio - Rappresentano un patrimonio fondamentale per la coesione sociale e per lo sviluppo della nostra comunità e meritano molta attenzione, specialmente in questa fase di difficoltà anche sul fronte del reperimento di risorse”.

Al Museo del Tessuto gli esperti di Eppela
illustreranno il crowdfunding reward based
e il suo utilizzo come sistema di raccolta finanziaria. Saranno presentati alcuni esempi pratici di crowdfunding, strategie e case history di successo. “ll crowdfunding è un modo innovativo per dare forza e sostenere i propri progetti - spiegano a Eppela - aiuta persone che hanno idee, e insieme a loro anche le associazioni e le istituzioni del terzo settore di cui queste persone fanno parte, a raggiungere il successo attraverso il web”.

Il crowdfunding reward based consiste nella raccolta di finanziamenti via internet per prodotti o servizi. Per attivare una campagna di crowdfunding occorre creare un progetto, condividerlo con il proprio network e promuoverlo sul web, con lo scopo di ottenere un contributo per la sua realizzazione.

La condivisione e la promozione sulla rete social permettono di autofinanziarsi. “Il progettista entra in contatto con utenti interessati, che si trasformano in una community di sostenitori - aggiungono a Eppela -  in questo modo chi condivide  un progetto può sostenerlo, ricevendo ricompense in cambio di un contributo e permettendo ad associazioni e realtà territoriali di raggiungere i loro obiettivi”. Attraverso la piattaforma Eppela i finanziatori ‘dal basso’ possono contribuire con piccole o grandi cifre ricevendo in cambio una ricompensa (reward) proporzionata all'offerta.

(*) Eppela è  una piattaforma generalista di crowdfunding reward based fondata nel 2011 da Nicola Lencioni. Grazie ai suoi 6.000 progetti finanziati ed a un volume di offerte di 28 milioni di euro, Eppela si posiziona come la più importante piattaforma reward based sul mercato italiano. Eppela offre ai suoi stakeholder un servizio di advisoring completo, seguendo i progettisti con attenzione in ogni fase della campagna, aiutandoli a creare un’identità ed un piano di comunicazione di successo. Grazie al supporto che viene dato dalla piattaforma, il tasso di successo del finanziamento dei progetti arriva al 65%.

 

I ragazzi del Quarto Anno e il loro bel messaggio per la città. Cittadella della Pace prosegue il sostegno alle borse di studio

Prato, 21 dicembre - Un anno di studio, di amicizia e di confronto con ragazzi provenienti da tutta Italia - e dal resto del mondo - poi il ritorno a Prato per restituire alla loro comunità quanto di buono hanno imparato frequentando il Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine, la cittadella della pace in provincia di Arezzo.

Sono otto le ragazze e i ragazzi pratesi che, con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Prato, hanno potuto vivere questa esperienza impegnativa ed entusiasmante, nella cittadella fondata dal professor Franco Vaccari, dove giovani provenienti da paesi del mondo in conflitto imparano la difficile arte della convivenza e del rispetto reciproco attraverso la pedagogia del confronto.

Stamani alcuni di loro hanno raccontato la loro avventura e affidato il loro bel messaggio alla città per non rimanere prigionieri dei conflitti e impegnarsi per nuove relazioni tra persone. Presenti Benedetta Bettazzi, Amine Arraga, Benedetta Fanfani, Luisa Guan, Benedetto Mucci, Roberto Jiang e Benedetta Scrima. Con loro il presidente della Fondazione, Franco Bini, i vicepresidenti Gian Marco Piacenti e Stefano Betti, i consiglieri don Marco Pratesi e Luigi Scrima e il segretario generale Paola Spadoni.

“Rondine non è un’utopia, un’esperienza concreta come questa conta più di tante parole – ha detto il presidente Bini – Le testimonianze di questi ragazzi ci dicono che c’è un futuro possibile e migliore per Prato”.

“Rondine ti sbatte in faccia la realtà, ti insegna la forza della diversità e del dialogo e a superare noi stessi per andare oltre la parola nemico e trovare sempre una possibilità nell’altro. A Prato e ai pratesi auguriamo che le diversità vengano sviluppate come grande possibilità per il futuro”, hanno sottolineato i ragazzi di Rondine.

Da quattro anni la Fondazione Cassa di risparmio di Prato sostiene attraverso borse di studio gli studenti delle scuole pratesi che scelgono di seguire il Progetto Quarto Anno Rondine. In queste settimane i protagonisti pratesi del Quarto anno, sono impegnati a diffondere il progetto nelle scuole e a sostenere la ricerca di nuovi candidati per il prossimo anno a Rondine, attraverso incontri nelle scuole. Per partecipare e accedere ai contributi a sostegno degli studenti è necessario iscriversi tramite il bando reperibile nel sitohttp://quartoanno.rondine.org/La preselezione è aperta fino al 7 gennaio 2019. La formalizzazione dell’iscrizione con la documentazione richiesta dovrà pervenire entro il 4 marzo 2019. 

Ma in cosa consiste il progetto? Da qualche anno lo Studentato Internazionale è affiancato al progetto Quarto Anno Liceale d’Eccellenza, una originale opportunità educativa, formativa e di studio, riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e rivolta a 30 diciassettenni selezionati da tutte le regioni italiane. I ragazzi frequentano la classe quarta nel borgo di Rondine a fianco dei giovani di tutto il mondo, sperimentano la concretezza dell’intercultura e sono protagonisti di percorso formativo che fornisce loro gli strumenti necessari per sviluppare un progetto di ricaduta sociale una volta tornati nel loro territorio.

Grazie al confronto con gli studenti della World House, ovvero giovani provenienti da luoghi di conflitto di tutto il mondo che hanno scelto di impegnarsi per la costruzione della pace, i diciassettenni riescono infatti a comprendere la complessità della realtà mondiale. Attraverso il “Percorso Ulisse” diventano nuovi cittadini: consapevoli e responsabili, nonché pronti a impattare sulla realtà che li circonda.

Lo scorso 10 dicembre il metodo Rondine è stato presentato alle Nazioni Unite in occasione del settantesimo anniversario della Dichiarazione di Diritti dell’Uomo. All’Onu Christine e Gal, una palestinese e una israeliana, hanno presentato Leaders for peace, la campagna globale triennale di Rondine, che contiene la richiesta agli Stati membri delle Nazioni Unite di inserire l’educazione ai diritti umani nei sistemi di istruzione nazionali e di sottrarre una cifra simbolica del proprio bilancio per destinarla a borse di studio per futuri leader di pace.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 24 settembre 2018 
L' assemblea ha eletto don Marco Pratesi. Consiglio di Indirizzo al completo

Il presidente Bini fa il punto su contributi, patrimonio e attività

Prato, 24 settembre - L’assemblea della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, riunitasi oggi pomeriggio presso la Camera di Commercio, ha eletto don Marco Pratesi completando i componenti del Consiglio di Indirizzo. Don Pratesi, canonico della Cattedrale è parroco di Santa Maria del Soccorso, direttore della Scuola diocesana di teologia e bibliotecario della Roncioniana. 

Il Presidente, Franco Bini, nell’intervento che ha aperto l’assemblea ha presentato il quadro dell’azione dell’ente nei confronti della comunità locale e ha fatto il punto sull’erogazione dei contributi, sul patrimonio e sull’attività del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione orientata a rendere più efficace l’azione della Fondazione.

Contributi 2018 - Anche quest’anno l’impegno nei confronti della comunità locale è stato importante. Sono stati deliberati contributi per oltre 1 milione 100 mila euro.

I settori di intervento sono quelli indicati dallo Statuto: 525 mila euro sono impegnati per l’educazione, l’istruzione e la formazione; 337 mila euro in progetti che comprendono arte, attività e beni culturali; altri 240 mila euro nei settori del volontariato, della filantropia e della beneficienza.

Effetto moltiplicatore - Il Presidente ha messo in evidenza che l’impegno della Fondazione nella maggior parte dei casi attiva e si inserisce in un circuito virtuoso. I contributi assegnati infatti svolgono un’azione di moltiplicatore di risorse sul territorio.  

Impegni prioritari - L’attività continua ad essere prioritaria sul fronte del sostegno alla formazione e alle attività culturali ma anche in accompagnamento alle attività sociali.

Negli ultimi cinque esercizi sono stati erogati oltre 7 milioni e 600 mila euro. Quasi 3 milioni e 200 mila per educazione, istruzione e formazione; oltre 2 milioni e mezzo per arte, attività e beni culturali; più di 1 milione e 800 mila per volontariato e attività sociali.

Il patrimonio - Il patrimonio in questo momento ammonta a circa 74 milioni di euro. La criticità sul fronte dei rendimenti condizionerà il bilancio di previsione per il 2019.

Nuove forme di sostegno – A fronte della riduzione delle disponibilità sono state ipotizzate forme di accompagnamento, per i diversi soggetti beneficiari di contributi, che possono concretizzarsi in percorsi formativi ad hoc. L’obiettivo è quello di attivare strumenti che consentano la ricerca e il reperimento di risorse, in particolare mobilitando progetti di fundraising e crowdfunding.

Opportunità di innovazione – Le difficoltà in molti casi possono costituire un’opportunità di cambiamento e di innovazione. In questa ottica la Fondazione sta lavorando per l’aggiornamento dello Statuto che dovrebbe rendere più efficace l’azione dell’ente e semplificare anche le procedure di elezione.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 4 MAGGIO 2018 
Approvazione bilancio 2017

Comunichiamo che in data 27 aprile 2018 il nuovo Consiglio d’Indirizzo ha approvato il bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31/12/2017, che troverete pubblicato sul sito della Fondazione www.fondazionecrprato.it.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 19 APRILE 2018 
Apertura bando contributi 2018 

Il prossimo 23 aprile apre il Bando per la richiesta di contributi per l’esercizio 2018 con scadenza 23 maggio. La modalità di presentazione di richiesta di contributo sarà quella già sperimentata nel 2017 per aderire all’esigenza di trasparenza dell’attività e di efficacia degli interventi e in ottemperanza al Protocollo di Intesa ACRI-MEF. La richiesta dovrà essere fatta esclusivamente on-line accedendo al relativo modulo ROL (Richieste On Line) sul sito web della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato www.fondazionecrprato.it. La procedura prevede l’accreditamento che sarà possibile fino al 21 maggio alle ore 12,00 e l’inserimento delle richieste che dovrà essere perfezionato entro il 23 maggio alle ore 12,00.

 

COMUNICATO STAMPA 29 MARZO 2018

Oggi, giovedì 29 marzo, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, si è insediato il Consiglio di Amministrazione. Nella riunione è stato confermato il Vice-Presidente nella persona di Stefano Betti.
Il Consiglio ha poi provveduto al rinnovo dell’incarico di Segretario Generale confermando Paola Spadoni.

 

COMUNICATO STAMPA 26 MARZO 2018

Oggi, lunedì 26 marzo, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, si è riunito il Consiglio di Indirizzo. Nella riunione è stata perfezionata la nomina da parte degli Enti Culturali nella persona di Domenico Antonio Mazzone.
Il Consiglio ha poi provveduto alla nomina dei componenti del Consiglio di Amministrazione nelle persone di Betti Stefano, Cerretelli Claudio, Gorelli Irene, Palmucci Roberto, Pica Alfieri Gabriele e Scrima Luigi.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 12 MARZO 2018

Oggi, lunedì 12 marzo, presso la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, si è riunito il nuovo Consiglio di Indirizzo.
Nel corso della riunione, il Consiglio ha provveduto agli adempimenti previsti dallo Statuto e, in particolare, ha proceduto alla nomina – per acclamazione – del Presidente della Fondazione nella persona di Franco Bini, che ha ringraziato per la fiducia accordatagli.
Alla carica di Vice-Presidente e Consigliere Vicario sono stati eletti, sempre per acclamazione, Giammarco Piacenti e Alessandro Pieraccini.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 28 FEBBRAIO 2018

Oggi, mercoledì 28 febbraio, alle 17 presso la Sala Convegni della Camera di Commercio (via del Romito 71, Prato), si è svolta l'Assemblea per la designazione della metà dei componenti del Consiglio di Indirizzo.
I candidati eletti sono:

  • Benesperi Marco Paolo con 62 voti

  • Bini Franco con 66 voti

  • Lapi Isabella con 53 voti

  • Piacenti Giammarco con 57 voti

  • Pieraccini Alessandro con 66 voti

  • Toccafondi Diana Marta con 59 voti

Hanno partecipato all’assemblea 76 soci presenti o per delega su 89 aventi diritto. Si attiveranno con urgenza le procedure per l’insediamento del nuovo Consiglio di Indirizzo.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 19 DICEMBRE 2017

Oggi, martedì 19 dicembre, alle 17 presso la Sala Convegni della Camera di Commercio (via del Romito 71, Prato), si è svolta l'Assemblea per la designazione della metà dei componenti del Consiglio di Indirizzo. Nessun candidato ha raggiunto i 54 voti, quorum necessario per l’elezione, corrispondente ai 2/3 dei votanti. Restano pertanto in regime di prorogatio gli attuali organi.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 3 OTTOBRE 2017

Oggi, martedì 3 ottobre, alle 18 presso la Sala Convegni della Camera di Commercio (via del Romito 71, Prato), si è svolta l'Assemblea per la designazione della metà dei componenti del Consiglio di Indirizzo. 
Il Consiglio di Indirizzo uscente ha proposto una lista di 14 candidati.  Nessun candidato ha raggiunto i 56 voti, quorum necessario per l’elezione, corrispondente ai 2/3 dei votanti. Restano pertanto in regime di prorogatio gli attuali organi, che continuano ad assicurare il regolare svolgimento delle attività della Fondazione. Sarà convocata una nuova assemblea per le designazioni.

 

COMUNICATO DEL 5 MAGGIO 2017

Approvazione Bilancio 2016 e assestamento Documento Programmatico e Previsionale 2017

In data 27 aprile 2017 il Consiglio d’Indirizzo ha approvato il bilancio 2016, che presenta un avanzo di gestione di € 838, dopo accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 169.882, al fondo per il volontariato per € 22.651 e ai fondi per attività d’istituto per € 636.039.

Le erogazioni nei settori rilevanti deliberate nel corso del 2016 sono state pari a € 1.312.580, attingendo dalla disponibilità del Fondo stabilizzazione erogazioni per impostare l’attività istituzionale sulla base dei risultati a consuntivo.

Il patrimonio della Fondazione al 31/12/2016 ammonta a Euro 72.916.787, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato di esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria, con un decremento complessivo di Euro 2.009.634 rispetto al valore al 31/12/2015.

In pari data il Consiglio d’Indirizzo ha deliberato di procedere ad un assestamento del Documento Programmatico e Previsionale 2017 garantendo uno stanziamento totale di risorse per l’attività erogativa pari ad euro 1.200.000, anche tenuto conto di quanto emerso con l’approvazione del bilancio.

Gli organi nel corso del 2016 hanno proseguito il percorso intrapreso verso la massima trasparenza nell’operato, una governance indipendente ed una prudente gestione del patrimonio, con la revisione dello statuto e l’approvazione di tre nuovi regolamenti.

Dopo il trasferimento della sede è stata definita una nuova procedura per la gestione dei bandi on-line, che ha richiesto un impegno maggiore sia alla struttura interna che ai potenziali beneficiari, nell’ottica di una razionalizzazione e di uno snellimento delle procedure nel breve-medio periodo.

Sempre più si sta delineando una ridefinizione del ruolo della Fondazione in città come ente catalizzatore delle risorse territoriali, in un contesto storico di persistente crisi economica e sociale in cui si è assistito ad un mutamento degli assetti istituzionali territoriali ed alla sempre più difficile situazione della banca conferitaria, con tutti i problemi da ciò derivanti. Il percorso di cambiamento della Fondazione in risposta ai nuovi scenari è ben avviato, grazie alla condivisione di obbiettivi che ha contraddistinto l’operato degli organi giunti alla fine del mandato.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 20 APRILE 2017

Si comunica che nell’Assemblea dei Soci della Fondazione tenutasi in data odierna per il rinnovo del Consiglio di Indirizzo nessun candidato ha raggiunto il quorum necessario per l’elezione. Restano pertanto in regime di prorogatio gli attuali organi della Fondazione. Sarà convocata una nuova assemblea per le elezioni.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 19 APRILE 2017

Bilancio di fine mandato: in tre anni concessi oltre 5 milioni di euro per il sociale, l'istruzione e la cultura

Rinnovo degli organi per la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato: la presidente Fabia Romagnoli fa il punto sulle attività finanziate. In arrivo 60 appartamenti ad affitto calmierato e contributi per progetti di contrasto alla povertà educativa minorile.

Siglato un nuovo accordo con la Banca Popolare di Vicenza per lo sviluppo futuro del territorio

PRATO, 19 APRILE 2017 - Ammontano a oltre 5 milioni di euro i contributi erogati, tra il 2014 e il 2016, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato a favore di progetti che insistono sul territorio pratese. Finanziamenti (oltre 2 milioni di euro nel 2014, quasi 2 milioni nel 2015 e 1 milione e 300mila euro nel 2016) che hanno permesso di dare risposte importanti alla città nei settori dell'istruzione e della formazione, ma anche nel settore dell'arte e dei beni culturali e nel ramo del sociale.

Si avvicina infatti la fine del mandato per gli attuali organi della Fondazione pratese, che scadranno entro la fine di questo mese, con l'approvazione del bilancio. Domani, giovedì 20 aprile (alle 18 al Palazzo delle Professioni), si terrà l'Assemblea dei soci che nominerà i 7 membri del Consiglio di Indirizzo, a cui si uniranno poi i 7 soggetti scelti dagli Enti per dar vita al nuovo Cda. La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, presieduta attualmente da Fabia Romagnoli, ha voluto quindi ripercorrere gli anni di attività, condotta dall'ottobre 2013 ma gestita, in termini di erogazioni, dal 2014 al 2016.

“Sono stati anni intensi. L'inizio del mandato non è stato facile ma poi, nel tempo, si è creata una squadra di lavoro ben composta che ha operato sempre per il bene della città e nell'interesse della collettività - ha sottolineato la presidente Fabia Romagnoli -. Il confronto è stato serrato ma proficuo e ha permesso alla Fondazione di realizzare un profondo rinnovamento interno, all'insegna della semplificazione e della trasparenza. Sono disposta, per tutti questi motivi, a ricandidarmi e lo stesso, hanno dichiarato, faranno gli altri sei membri del Consiglio di Indirizzo, di nomina assembleare, uscenti, che in questi anni hanno lavorato al mio fianco con serietà e dedizione. Credo che questa sia la dimostrazione tangibile dello spirito di collaborazione che ci ha guidato in tutto questo tempo, a volte non facile”.

EROGAZIONI. Sono state diverse le realtà che hanno potuto contare su questo prezioso supporto economico: dal PIN al Museo del Tessuto, dalla Fondazione Teatro Metastasio all'Associazione Rondine Cittadella della Pace, dall'Emporio della Solidarietà al Fondo Santo Stefano per il microcredito, solo per citarne alcune. Consistenti anche le erogazioni a sostegno dell'arte e del restauro di beni culturali di inestimabile valore, come la Biblioteca Roncioniana, il campanile della Cattedrale di Santo Stefano o il Pulpito di Donatello (per le singole cifre vedi scheda “approfondimento”).

HOUSING SOCIALE E POVERTA' EDUCATIVA MINORILE. Ma la Fondazione si è dimostrata sensibile anche rispetto ai temi del disagio abitativo e del contrasto alla povertà educativa minorile. Nel primo caso, la Fondazione ha scelto di sottoscrivere quote del Fondo Housing Toscano con un investimento pari a 2 milioni di euro che, grazie all'effetto leva della Cassa Depositi e Prestiti, genererà sul territorio pratese interventi per oltre 6 milioni: con questa cifra saranno costruiti 60 appartamenti ad affitto agevolato per soggetti in difficoltà economica (l'area su cui sorgeranno è ancora in fase di definizione). Sul fronte dell'aiuto ai bambini (0-6 anni) e agli adolescenti (11-17 anni), invece, la Fondazione ha aderito al progetto nazionale promosso dall'Acri (l'Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) e dal Governo, impegnando 260mila euro per finanziare progetti di contrasto all'abbandono scolastico e di aiuto alle famiglie di origine, in modo da garantire ai bimbi adeguati strumenti di formazione.

TRASPARENZA. Gli anni di mandato della presidente Romagnoli hanno poi visto la Fondazione impegnata nel garantire massima trasparenza alle procedure interne, con una ristrutturazione in linea con quanto stabilito a livello nazionale. Lo Statuto è stato revisionato e sono stati approvati tre nuovi Regolamenti, più chiari, che disciplinano la governance della Fondazione, i termini per la gestione del patrimonio e la parte relativa alle erogazioni e ai criteri per accedervi.

OFFERTA DI TRANSAZIONE BPVI. Il percorso della Fondazione, negli ultimi anni, si è intrecciato inevitabilmente alle delicate vicende che hanno riguardato la Banca Popolare di Vicenza: la svalutazione delle azioni della banca ha generato una perdita di valore di quasi 21 milioni e mezzo di euro. Numeri importanti che comunque non hanno avuto impatti diretti sul conto economico, consentendo di mantenere intatta la capacità erogativa della Fondazione che, ad oggi, può contare su una riserva plusvalenze pari a 25 milioni di euro, elemento che ha mitigato gli effetti del crollo delle quote della BpVi. La Fondazione, come già reso noto, ha deciso di accettare l'offerta di transazione della Popolare di Vicenza e riceverà una somma pari a 3 milioni e 96mila euro come formula di ristoro. La Fondazione manterrà inoltre, come previsto dall’offerta transattiva, la proprietà delle azioni della banca.

GALLERIA DEGLI ALBERTI. La Fondazione ha contribuito, col proprio lavoro, a chiudere l'operazione con la Popolare di Vicenza che consentirà di riportare a Prato le opere della Galleria degli Alberti, di proprietà dell'istituto vicentino: capolavori storici che potranno tornare nella disponibilità della città e che saranno valorizzati attraverso mostre e iniziative culturali di richiamo internazionale. La Fondazione aveva già sollecitato il vecchio management della banca e con l'ingresso dei nuovi vertici, grazie a una richiesta formale sottoscritta con il sindaco di Prato Matteo Biffoni, è stato possibile in pochi mesi arrivare all'intesa.

UN IMPEGNO PER IL FUTURO: ACCORDO FONDAZIONE-BPVI. La Fondazione guarda al futuro di Prato e lo fa, in parte, con la stessa Banca Popolare di Vicenza. I due soggetti hanno sottoscritto un nuovo protocollo che prevede una stretta collaborazione tra le due parti per la realizzazione di iniziative e interventi a beneficio della città. Sarà quindi costituito un organo di consultazione comune tra Banca e Fondazione per individuare, per i prossimi anni, le più opportune azioni sinergiche a sostegno di Prato e delle zone limitrofe, una delle aree più significative per l'istituto di credito, anche in termini di sviluppo commerciale. E' prevista per il 2017 l'erogazione di un contributo alla Fondazione il cui importo sarà definito nei prossimi mesi.

“Non potevamo chiedere condizioni migliori riguardo all'indennizzo per cui abbiamo scelto di aggiungere un ulteriore tassello all'operazione con la Popolare di Vicenza, un elemento che avesse ricadute positive per la città - ha ripetuto Fabia Romagnoli -. Questo accordo ci consente di partecipare al progetto di rilancio della banca ma allo stesso tempo ci permette di portare valore aggiunto sul nostro territorio, attraverso iniziative che saranno concordate di volta in volta. E' un protocollo che impegna l'istituto di credito anche in un'ottica di medio e lungo periodo, in un momento in cui la stessa banca necessita di recuperare fiducia da parte dei propri soci”.

“Saremo al fianco della Fondazione per gli interventi sul territorio pratese - ha ribadito Luca Reverberi, direttore Community Banking di Banca Popolare di Vicenza ‎-. Siamo contenti di aver sottoscritto questo nuovo accordo con la Fondazione, anche nell'ottica del recupero del rapporto della banca con la città”.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 20 MARZO 2017

Approvazione Bilancio e Rinnovo collegio dei Revisori

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, dopo prolungata ed approfondita attività di analisi di ogni possibile scenario presente e futuro, oggi ha deliberato all’unanimità di aderire all’offerta transattiva proposta dalla Banca Popolare di Vicenza, ritenendo in questo modo di tutelare al meglio sia il patrimonio della Fondazione che gli interessi della collettività pratese.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 27 FEBBRAIO 2017

Apertura bando 2017 per la richiesta di contributo

Il prossimo 27 febbraio apre il Bando per la richiesta di contributi per l’esercizio 2017 con scadenza 22 marzo. Per aderire all’esigenza di trasparenza dell’attività e di efficacia degli interventi e in ottemperanza al Protocollo di Intesa ACRI-MEF la Fondazione ha ritenuto importante prevedere una nuova modalità di richiesta di contributo. 
La richiesta dovrà essere fatta esclusivamente on-line accedendo al relativo modulo ROL (Richieste On Line) sul sito web della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato (sezione: Bandi e contributi).
La procedura prevede l’accreditamento che sarà possibile fino al 17 marzo alle ore 12,00 e l’inserimento delle richieste che dovrà essere perfezionato entro il 22 marzo alle ore 12,00.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 30 APRILE 2016

Approvazione Bilancio e Rinnovo collegio dei Revisori

In data 29 aprile 2016 il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione ha approvato il bilancio 2015, che presenta un avanzo di gestione di € 806,00, dopo aver deliberato erogazioni nei settori rilevanti pari ad € 1.935.371, oltre ad accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 313.744, al fondo per il volontariato per € 41.832 ed ai fondi per attività d’istituto per € 3.765.Il patrimonio netto della Fondazione ammonta ad € 74.926.422, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato d’esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria BPVi, con un decremento complessivo di       € 14.462.669 rispetto al valore del 31/12/2014, con riduzione della riserva da rivalutazione e plusvalenze ( da € 45.826.606 a € 31.052.864).

Nella stessa data è stato rinnovato il Collegio dei Revisori per il triennio 2016/2018.

Il Consiglio d’Indirizzo ed Il Consiglio di Amministrazione sono impegnati in una attenta politica gestionale che permetta di salvaguardare il valore del patrimonio in termini reali nel lungo periodo, consentendo contemporaneamente un adeguato livello di erogazioni per la realizzazione dei fini statutari.

Durante l’anno trascorso la Fondazione ha firmato il protocollo Acri Mef , riguardante profili statutari, operativi e regolamentari e che ha comportato l’adeguamento del nostro Statuto a quanto previsto nel Protocollo. Obiettivi di quest’ultimo, ampiamente condivisi dagli organi della Fondazione, sono la massima trasparenza nell’operato delle Fondazioni, una governance indipendente ed una prudente gestione del patrimonio. Con il Protocollo viene d’altra parte riaffermata e valorizzata la natura giuridica privata delle Fondazioni di origine bancaria, che sono chiamate ad esprimere sempre più pienamente la propria qualità di soggetti del terzo settore.

Si ritiene fondamentale il sostegno della Fondazione, nel rispetto dei principi di solidarietà e sussidiarietà, alla collettività pratese che si trova ad affrontare una grave crisi, sia economica che sociale, in un momento in cui le modifiche degli assetti istituzionali comportano sempre maggiori tagli pubblici nei settori di intervento propri della Fondazione.

Tale sostegno non può venire meno, sebbene si delinei ora un periodo difficile per la Fondazione, alla luce della grande volatilità dei mercati finanziari e dei bassi tassi di remunerazione, tassi che non permettono di avere adeguati rendimenti da distribuire sul territorio. 

 

COMUNICATO STAMPA DEL 3 MARZO 2016

Il Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che da tempo ha posto l’attenzione sulla passata gestione della Banca Popolare di Vicenza e sulle sue conseguenze per gli azionisti e per i clienti valutando ogni possibile iniziativa a tale proposito, nella riunione del 3 marzo 2016, indetto in previsione dell’assemblea straordinaria dei soci della Banca Popolare di Vicenza convocata per i giorni 4-5 marzo 2016

ha deliberato unanimemente

di partecipare all’Assemblea medesima, di esprimere voto favorevole:

a) alla trasformazione della banca in S.p.A;

b) al conferimento di delega al C.d.A. per aumentare il capitale sociale, con esclusione del diritto di opzione;

c) all’ammissione a quotazione delle azioni della banca sul mercato telematico azionario.

Il Consiglio di Indirizzo, con la predetta delibera, ha inteso esclusivamente tutelare i diritti propri della Fondazione e quelli di tutti gli azionisti e clienti della banca, senza che ciò, al momento, implichi alcuna adesione al prospettato aumento di capitale.

 

COMUNICATO STAMPA DEL 29 APRILE 2015

In data 29 aprile 2015 il Consiglio d’Indirizzo della Fondazione ha approvato il bilancio 2014, che presenta un avanzo di gestione di € 3.476,00, dopo aver deliberato erogazioni nei settori rilevanti pari ad € 1.877.912, oltre ad accantonamenti alla riserva obbligatoria per € 592.370, al fondo per il volontariato per € 78.983 ed ai fondi per attività d’istituto per € 309.108.

Il patrimonio netto della Fondazione ammonta ad € 89.389.091, aumentato per effetto degli accantonamenti e del risultato d’esercizio e diminuito a seguito della svalutazione della partecipazione della banca conferitaria BPVi, con un decremento complessivo di€ 3.754.038 rispetto al valore del 31/12/2013, con riduzione della riserva da rivalutazione e plusvalenze ( da € 50.173.433 a € 45.826.606).

Ha contribuito al risultato anche la riduzione dei compensi e rimborsi agli organi statutari(Consiglio d’Indirizzo, Consiglio di amministrazione, Collegio dei Revisori e Segretario generale): da € 190.557 a €149.364. A tal proposito il rapporto rispetto al patrimonio è ampiamente al di sotto dei parametri previsti nel protocollo d’intesa firmato il 22 aprile 2015 dall’Acri con il Mef e prontamente sottoscritto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che, per investimenti, statuto e modalità operative, è già in linea con tale protocollo.

Per proseguire l’opera svolta la Fondazione ha intrapreso un percorso riorganizzativo al fine di dotarsi di una sempre più efficace struttura, mantenendo le professionalità necessarie in funzione della dimensione e della operatività della stessa e perseguendo allo stesso tempo un contenimento dei costi.Il Consiglio d’Indirizzo ed Il Consiglio di Amministrazione sono impegnati in una attenta politica gestionale che permetta di salvaguardare il valore del patrimonio in termini reali nel lungo periodo, consentendo contemporaneamente un adeguato livello di erogazioni per la realizzazione dei fini statutari.

Visti i rapidi cambiamenti, anche di assetto istituzionale, come la riforma delle Camere di Commercio e delle Province, sempre più la Fondazione è chiamata ad essere il luogo di confronto ed incontro delle aspettative e dei fabbisogni delle componenti sociali ed economiche del nostro territorio, in modo trasparente e nell’interesse di tutta la comunità pratese. L’attenzione della Fondazione va in particolare ai giovani: riteniamo infatti che solo investendo sui giovani il nostro territorio potrà recuperare la propria capacità di sviluppo declinando in modo positivo le criticità economiche e sociali attuali.

La Fondazione, nel rispetto del principio di solidarietà e sussidiarietà, continuerà ad essere impegnata nel sostegno ad uno sviluppo economico e sociale del nostro territorio che sappia mettere al centro l’uomo.