Un Sant’Antonio abate di Andrea della Robbia e l’operato pratese di Agnolo di Polo (di Francesco Traversi)

Prato Storia e Arte n.134_135

Prima di procedere alla disamina stilistica della statua lignea di Sant’Antonio abate custodita nella pieve di San Leonardo ad Artimino (Fig. 1) – chiesa che fino al Quattrocento fu intitolata alla Vergine Maria – sarà opportuno ripercorrere le vicende storiche ad essa relative, ricavabili dalla lettura di
alcune Visite pastorali1. Tra queste, rilevante quella effettuata dal vescovo Niccolò Pandolfini, il primo luglio 1505, nella quale si descrivono «super altari Sancti Antonii unam crucem ligni, unum candelabrum ferri, tres tovaglias, unam petram sacratam marmoris albi».

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