Tipografi e stampatori (di Giampiero Nigro)

Prato Storia e Arte n.136_137

Animus Loci – Fu Scipione de’ Ricci, innovatore poco amato dai pratesi e dal loro clero, che introdusse in città la prima bottega di stampa e tipografia. Si era nel 1785, un anno prima della convocazione del Sinodo di Pistoia che tutti ricordiamo come il provocatorio consesso guidato da Pietro Tamburini che avrebbe scosso la ragione e le coscienze dell’intera diocesi di Pistoia e Prato. Il vescovo aveva bisogno di diffondere le sue idee e decise di ospitare, proprio nel suo palazzo, un impianto per la stampa, moderno strumento di divulgazione.

Potrebbe interessarti anche