Animus Loci – Fu Scipione de’ Ricci, innovatore poco amato dai pratesi e dal loro clero, che introdusse in città la prima bottega di stampa e tipografia. Si era nel 1785, un anno prima della convocazione del Sinodo di Pistoia che tutti ricordiamo come il provocatorio consesso guidato da Pietro Tamburini che avrebbe scosso la ragione e le coscienze dell’intera diocesi di Pistoia e Prato. Il vescovo aveva bisogno di diffondere le sue idee e decise di ospitare, proprio nel suo palazzo, un impianto per la stampa, moderno strumento di divulgazione.
Prato, Federigo Melis y Francesco Datini (di Francisco Paulino Iradiel Murugarren)
Sguardi dal mondo - Ante la sugerencia de Giampiero Nigro, recordar mi experiencia pratese de más de cincuenta años atrás hace que me sienta emocionado e intimidado. La primera vez que oí hablar de Prato fue en enero o febrero de 1970. Estaba en Italia como becario...
