La vincitrice è Alice Querci, studentessa della classe 1° Als Istituto Gramsci-Keynes di Prato, secondo classificato Achille Alberghini, classe 1° F, Liceo Ariosto di Ferrara, terzo Pietro Bacci, classe 5° As, Liceo Copernico di Prato.
Stefano Pollini, dirigente scolastico Gramsci-Keynes: “Come sempre è stato impossibile non rimanere entusiasti di fronte a tanta abilità nel disegnare trame e personaggi”.
Prato, 26 Maggio 2025 – E’ Alice Querci, classe 1° Als dell’ Istituto Gramsci-Keynes di Prato ad aggiudicarsi la vittoria del Premio Città di Prato Arte di Parole “Gianni Conti”2025 col suo racconto “Radicati nel presente”, dove un uomo senza una meta e in fuga dalla vita incontra un albero e la sua serenità lo avvolge così da diventare una lezione di equilibrio. Dal suo modo di esistere, resistendo alle intemperie e “radicato nella terra e libero nel vento” il protagonista impara che si può restare in piedi e accettare senza riserve il presente respirando la vita in tutte le sfumature,
Secondo classificato è Achille Alberghini, Classe 1° F del Liceo L. Ariosto di Ferrara col suo “Quell’inverno della Bassa Ferrarese”, in cui la narrazione procede con un ritmo incalzante e realisticamente evocativo nel presentare una famiglia semplicemente eroica che nasconde due ragazzi in fuga e ricercati dalle truppe tedesche: l’ atto di resistenza della famiglia resterà stampato nel cuore e avrà un prosieguo nel futuro.
Terzo classificato Pietro Bacci, del Liceo Copernico di Prato, classe 5° As. Il suo “Zafra” è la struggente narrazione di uno stato di povertà assurda conseguenza della volontà di non riequilibrare in modo dignitoso e più accettabile i profitti del lavoro. Ambientato ad Haiti focalizza il divario socio-economico con gli occhi di una bimba, mentre la foresta col suo ecosistema riesce ad armonizzare risorse e benefici in modo equo per animali e specie vegetali. Podio molto pratese, dunque, per la XIV Edizione del Premio dedicato agli studenti e alle studentesse delle Scuole di Secondo Grado di tutta Italia.
La sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, ha affermato: “Ogni anno Arte di parole ci stupisce piacevolmente per l’alto livello dei racconti dei giovani partecipanti. E’ un’occasione importante di crescita perché permette ai nostri ragazzi di mettersi alla prova con la scrittura su temi specifici, in questo caso l’equilibrio. E’ un’eccellenza nazionale campo linguistico-letterario che quest’anno mi rende particolarmente orgogliosa perché sul podio ci sono ben due studenti pratesi, ma voglio dire bravi a tutti con l’invito a non abbandonare mai la scrittura. E’ un esercizio di introspezione, un rifugio, uno strumento di libertà e perché no, a volte anche uno sfogo”.
“Come sempre è stato impossibile non rimanere entusiasti di fronte a tanta abilità nel disegnare trame e personaggi che, con la loro autenticità, ci permettono di comprendere quanto la riflessione sull’equilibrio sia un tema vitale per l’immaginario giovanile; i racconti ci presentano i punti di forza ma anche le criticità della possibilità dell’equilibrio”, ha dichiarato Stefano Pollini, Dirigente dell’Istituto Gramsci-Keynes di Prato dove il Premio è nato ed è cresciuto.
Diana Toccafondi, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ha ricordato che: “La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato continua a sostenere il Premio Arte di Parole per la forte connotazione di apertura ai giovani che lo caratterizza, in quanto preziosa opportunità di riflessione su sé stessi e sugli altri più che di competizione. Per questo ringrazio profondamente gli organizzatori e tutti coloro che hanno scelto di partecipare, sono stati numerosi e hanno portato un contributo di grande interesse confermando il valore di questo progetto. Il tema scelto quest’anno, l’equilibrio appunto, richiama l’esperienza di ricerca esistenziale, appassionante e faticosa, di tante ragazze e ragazzi ma anche le complesse dinamiche di relazione tra i popoli del mondo che oggi sono, purtroppo, di straordinaria e drammatica attualità”.
Da parte sua, Teresa Paladin, del Salotto Letterario Conti, ha sottolineato: “Evocativi di suggestioni ed emozioni positive i racconti dei candidati, che esprimono un vento di giovanile speranza e di riflessione problematica nell’ascolto delle molte sfaccettature della contemporaneità, colte sia a livello personale che collettivo. Le possibili indicazioni per recuperare un equilibrio smarrito e gli interrogativi che guidano le narrazioni degli studenti ci appartengono completamente ”.
Alla cerimonia di premiazione, tenuta nel Salone Consiliare di Palazzo Comunale a Prato, erano presenti la Sindaca Ilaria Bugetti, Diana Toccafondi, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Daniela Toccafondi, Presidente PIN Polo Universitario Città di Prato, e i rappresentanti delle associazioni che sponsorizzano il concorso: per il Soroptimist la Presidente Beatrice Grassi, per il Rotary Club Prato il Presidente Massimo Mancini, e naturalmente il Dirigente Scolastico Stefano Pollini dell’Istituto Gramsci-Keynes che organizza il Premio. E’ stato letto inoltre un breve messaggio di Sergio Conti, impossibilitato in quanto all’estero, rappresentante della famiglia Conti.
Già da varie edizioni Presidente di Arte di Parole è Luca Bindi, autore di Quasi Cristalli ed eccellenza scientifica italiana (e pratese), che pochi giorni fa è stato invitato presso l’istituzione che ogni anno assegna i Premi Nobel, la Royal Swedish Academy of Sciences a Stoccolma, per tenere un seminario sulle sue ricerche. I suoi interventi agli studenti partecipanti ad Arte di parole sono stati sempre un invito alla ricerca culturale e scientifica, intimamente intrecciate, e alla giovinezza come tempo per la costruzione dei saperi e l’individuazione di passioni personali.
Testimonial del premio 2025 è Franco Vaccari, fondatore di Rondine Cittadella della Pace. Proprio quest’anno Rondine ha siglato un Protocollo d’intesa con l’USR Toscana, un accordo che promuove il Metodo Rondine nelle scuole per introdurre nell’attività didattica e nello studio azioni finalizzate a favorire il dialogo e la convivenza pacifica tra gli studenti. Tra l’altro per il Premio la designazione del testimonial di quest’anno è particolarmente significativa: sarà il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ad aprire l’inaugurazione di YouTopic Fest 2025, il festival internazionale, spazio di incontro e confronto sui temi della pace nelle relazioni, in programma dal 6 all’8 giugno alla Cittadella della Pace. (Arezzo).
Il tema di questa edizione, Equilibrio, ha brillantemente ripagato le aspettative. Le previsioni sulla risposta degli studenti sono state ampiamente rispettate al punto che la giuria dei lettori ha selezionato per la graduatoria finale ben 14 elaborati, invece dei dodici consueti, per l’alto livello dei racconti in gara. Altra novità di quest’anno: non solo la vincitrice del concorso nazionale è del Gramsci-Keynes, ma anche il Premio Città di Prato è stato vinto da una studentessa del Gramsci-Keynes.. Miglior racconto pratese è quello di Elena Grassi, 3 Blc del Gramsci-Keynes, dal titolo Vertigine. Il premio per il miglior racconto del Gramsci-Keynes è stato assegnato a Martina Sanesi, 4 Alc, con Serendipity. Oltre agli enti già citati, il Premio è sostenuto dalla famiglia Pagnacco “In ricordo di Pier Francesco Pagnacco” e gli enti patrocinanti sono, oltre al MIM, la Regione Toscana, il Comune di Prato, la Provincia di Prato e il Salotto letterario Conti di Sesto Fiorentino.
Agli studenti dal 1° al 5° classificato sono stati consegnati premi in denaro, dal valore da 600 a 250 euro, come anche al vincitore del premio Città di Prato; agli altri finalisti e al vincitore del miglior racconto del Gramsci-Keynes sono stati consegnati buoni di “acquisto libri”. I premi sono stati assegnati agli studenti in presenza o ai loro delegati o, in alternativa, se collegati via web. La premiazione è stata trasmessa in diretta streaming sul sito del Comune di Prato.
( Fonte: Ufficio stampa premio letterario Arte di Parole)

