Tra i libri, le note: la musica della Roncioniana
Nel corso di recenti ricognizioni presso la Biblioteca Roncioniana di Prato, condotte in occasione dell’esecuzione – nell’aprile 2025 – della Messa di Requiem del compositore Giuseppe Becherini, è stato individuato un nucleo, piccolo ma significativo, di manoscritti musicali sinora ignoti.
Tale materiale, di provenienza eterogenea e acquisito in epoche diverse, è confluito in due filze (Mss. Roncioniani, Stanza Caccini 1195 e Mss. Roncioniani, O.I.13 1169), nelle quali – in tempi recenti e senza alcun criterio ordinativo – è stato raccolto un insieme non omogeneo. Prevale la musica sacra, ma non mancano esempi di carattere profano, quali duetti, brani strumentali ed estratti d’opera. Nel complesso, i documenti coprono un arco cronologico piuttosto ampio, che si estende dai tardi decenni del Settecento sino agli anni Trenta del Novecento.
Tipografi e stampatori (di Giampiero Nigro)
Animus Loci - Fu Scipione de’ Ricci, innovatore poco amato dai pratesi e dal loro clero, che introdusse in città la prima bottega di stampa e tipografia. Si era nel 1785, un anno prima della convocazione del Sinodo di Pistoia che tutti ricordiamo come il provocatorio...
