San Francesco a Prato: il restauro di un luogo e di un nome (di Francesco Marchese)

Prato Storia e Arte n.136_137

Nel 2025, alla vigilia dell’ottavo centenario dal beato Transito del Poverello di Assisi, si è concluso, a quasi centoventi anni dall’ultimo intervento, il recupero della Chiesa di San Francesco a Prato. Il restauro non è mai un’azione neutra: implica delle scelte, delle priorità, una visione del passato e del futuro. Così l’intervento ha offerto l’occasione di guardare nuovamente e con rinnovata attenzione a ogni dettaglio architettonico e decorativo, evitando di dare per scontato ciò che il tempo aveva reso familiare e quasi invisibile. La conservazione ha significato anche un atto di rivalutazione critica: non ci si è limitati a “riparare” ma si è voluto comprendere, studiare, approfondire. Solo a partire da queste basi si è potuto elaborare un intervento realmente rispettoso, orientato non a sovrapporre un’immagine ideologica alla chiesa, ma a restituirne la complessità stratificata.

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