Non molto si conosce dell’arte organaria del Quattrocento. Quel poco che di tanto in tanto affiora dal passato (mi riferisco sia ai documenti che agli ancor più scarsi monumenti) non può, dunque, che costituire un prezioso tassello nella ricomposizione di un complesso mosaico ancora in buona parte da decifrare. Ecco, quindi, che il ritrovamento di una lettera finora sconosciuta di Lorenzo di Jacopo da Prato, ritenuta perduta giacché chi scrive la cercò 35 anni fa invano, essendo all’epoca finita fuori collocazione, apre un piccolo ma prezioso squarcio nel disvelamento di tali conoscenze.
Tra Firenze, Montemurlo, Prato e Roma. Fonti, archivi e percorsi di ricerca sulle orme di Maria Maddalena de’ Pazzi (di Lorenzo Sergi)
Grazie all’impegno profuso da importanti ricercatori, gli studi su santa Maria Maddalena - al secolo Caterina Lucrezia de’ Pazzi - sembrerebbero non essersi ancora conclusi. Sebbene molti lavori risentano di una forte centralità del contesto fiorentino - dove di fatto...
