Ricordare Don Gastone Simoni per chi lo ha conosciuto non è impresa facile. La difficoltà risiede nel fatto che si affollano ricordi, pensieri e emozioni cui è difficile dare forma compiuta. Particolarmente difficile è provare a rappresentare quello che è stato il suo pensiero e la sua opera in tema di cattolici impegnati in politica. La difficoltà viene dalla dimensione dell’uomo che aveva tre aspetti difficili da riscontrare in una persona. Don Gastone era in primo luogo persona dalla profonda fede, una fede che segnava le sue parole e le sue opere in modo indelebile. Un aspetto che non ammetteva discussioni. Saldo era in Don Gastone il pensiero che ci fosse una verità ‘‘tutta intera’’, un giusto/sbagliato e che il discrimine derivasse da una verità rivelata, dalla forza profetica di Gesù, Dio fatto uomo che muore sulla croce.
Fortunato Rocchi, un pratese da ricordare (di Claudio Cerretelli)
Due secoli fa, nel 1822, nascevano a Prato due personaggi destinati a svolgere un ruolo di rilievo nella vita e nella cultura cittadina. Del più giovane di loro, al fonte battesimale Cesare (Giuseppe Maria Guerralmondo) Guasti, nato il 4 settembre, si conosce molto e...
