Chiedi chi era Marco Roncioni, potremmo dire parafrasando una celebre canzone di qualche anno fa, laddove si diceva a un ragazzo chi fossero i Beatles e cosa avessero rappresentato per la storia della musica. Ecco. Marco Roncioni meriterebbe, anzi merita, analogo concetto, perché non era affatto scontato che un signorotto benestante del Seicento, peraltro abbastanza scapestrato come vedremo in seguito, decidesse di lasciare tutti i suoi beni alla sua città, Prato, per accrescere lo spessore culturale della sua gente.
Fortunato Rocchi, un pratese da ricordare (di Claudio Cerretelli)
Due secoli fa, nel 1822, nascevano a Prato due personaggi destinati a svolgere un ruolo di rilievo nella vita e nella cultura cittadina. Del più giovane di loro, al fonte battesimale Cesare (Giuseppe Maria Guerralmondo) Guasti, nato il 4 settembre, si conosce molto e...
