Le origini e la storia della riserva di caccia del Barco Reale sono indissolubilmente legate alla famiglia Medici e alla loro politica espansionistica. Il presupposto per la realizzazione di questa riserva nacque dalla necessità di poter disporre di un luogo dove praticare attività venatorie e dove poter organizzare incontri per giungere, talvolta, ad accordi politici e militari con alleati della famiglia medicea. 1 2 La Villa di Artimino fu realizzata su progetto buontalentiano e il Barco nacque proprio intorno a questo edificio, che di fatto ne divenne il punto focale e il luogo di riferimento per le pause dalle attività di caccia. La riserva, data la sua estensione di oltre quattromila ettari, includeva l’intero crinale del Montalbano.
Un curioso banchetto (di Giampiero Nigro)
L’immagine qui riprodotta appartiene all’archivio Ranfagni e risale alla seconda metà del secolo scorso. Si vede, sulle mura medievali, la terrazza della trattoria Old River, che cento anni prima si chiamava Locanda del Giardino. Proprio in quei locali, il diciotto...
