Nella chiesa di Santa Maria della Pietà a Prato, sull’altare della cappella in testa al transetto sinistro, si conserva un dipinto di Alessandro Gherardini raffigurante La Vergine e San Giuseppe consegnano a Teresa d’Avila la collana d’oro (Fig. 1), tela datata al 1703, cronologia oggi confermata da due inediti pagamenti corrisposti al pittore che ci ragguagliano meglio anche sui tempi della sua esecuzione – da collocare tra il giugno e il settembre di quell’anno -, sull’importo assegnato all’artista (quaranta scudi), sulla committenza ‘mediata’ dai carmelitani di San Paolo Apostolo (San Paolino) di Firenze1 nel cui fondo documentario, oggi presso l’Archivio di Stato di questa città, si conserva la coppia di ricevute autografe del pittore.
ANIMUS LOCI. A Figline l’inferno degli etruschi brucia ancora (di Umberto Cecchi)
Mescolando un po’ di storia e un po’ di fantasia, un tantino di realismo magico e di narrazione trecentesca, emergono sempre novità anche nella vallata pretese ricca di reperti storici: Comeana ha le sue tombe; Gonfienti, invece, a due passi dal fiume e dal monte -...
