Mi limiterò qui a fare una constatazione e a proporre una suggestione: mi fermerò alla sua formulazione, esprimerò un concetto in altre parole rispetto a quelle sintetiche che ci sono nel titolo, ma non lo svilupperò fino in fondo. Perché si tratta di una domanda alla quale non so ancora rispondermi con certezza: è una suggestione molto bella, che merita forse di essere approfondita, se si amano i personaggi che vi sono coinvolti. E partirò, per formularla, da quello che, per me, è il momento più alto mai toccato dalla cinematografia italiana.
Malaparte “morto come me” personaggio dei suoi libri (di Umberto Cecchi)
A sessant'anni dalla sua scomparsa Sessant’anni fa, il 19 luglio, Curzio Malaparte, in un letto della clinica ‘Sanatrix’ di Roma, morì come tutti si muore: con la differenza che lui chiuse con la vita come un antieroe malapartiano: sfinito, forse disperato, ma...
