La nascita del Monastero di San Vincenzo Ferreri di Prato è strettamente legata alla figura di Girolamo Savonarola, in particolare ad una sua singolare profezia. In seguito ad una serie di eventi miracolosi, nell’ultimo quarto del XV secolo Prato divenne la sede di un vero e proprio risveglio religioso che richiamò il frate ferrarese nella cittadina toscana, subito dopo la Pasqua del 1496. Si narra, che durante la predica, il Savonarola fece un gesto con la mano per indicare il luogo dove un giorno sarebbe sorto un monastero di ordine domenicano. Furono nove fanciulle, tre fiorentine e sei pratesi, che si adoperarono immediatamente alla ricerca di finanziamenti per fondare il monastero “visto” dal frate ferrarese.
Sociabilità popolare e vincoli fraterni (di Andrea Giaconi)
Il notaio Camillo Dami tra associazionismo, politica e Libera muratoria. Camillo Dami nacque a Porta Lucchese, allora comune autonomo contiguo alle mura di Pistoia, dal notaio Oreste e da Caterina Tani il 10 luglio 1860. Oltre al nostro, in uno stretto torno di tempo,...
