Percorriamo l’antica direttrice che partendo da Porta Mercatale di Prato, attraversando Canneto, supera il Rio Buti, risale rapidamente fino a mezzacosta della Calvana, lambisce San Leonardo in Collina, attraversa Faltugnano, fino a giungere a Fabio. Da qui l’antica viabilità, detta «Strada Maestra», diventa dissestata e poco praticabile, pur consentendo il collegamento con l’antico insediamento di Savignano di Vaiano1. Prima di giungervi, lasciate alle spalle la Torre e Casa Forracani, si percorre un tratto di via, quasi una «mulattiera che gira il fianco del monte», la quale si affaccia sul precipitare irruento del torrente le cui acque scorrono tra specie riparie (ontani, noccioli e pioppi): siamo nell’angusta e suggestiva valle della Nosa, ricoperta da freschi boschi di cerro, carpino nero e bianco, addirittura, più in alto, di faggio, una rarità botanica per la Calvana.
Per Umberto Mannocci (di Francesco Gurrieri)
Con Umberto Mannucci se n’è andata una delle figure più rappresentative del Novecento pratese. Un intellettuale che ha amato profondamente la sua città e il popolo di questa nostra terra industriosa. Attento ai mutamenti del tempo ma estremamente selettivo, custode...
