Da oltre due millenni il teatro è uno spazio di critica e dibattito, uno dei pochi rimasti, in una società fatta di immediatezza, immagini fugaci, e assurde cacofonie. Il teatro offre il gradito privilegio di fermare la mente e lasciarsi incantare dalla penombra del palcoscenico, soffermandosi su gesti, parole e accenti, che molto spesso sono parte di noi senza che ce ne accorgiamo. Il teatro è caleidoscopico, si prende sul serio e allo stesso tempo è sopra le righe, o ancora, leggermente fuori fuoco o scanzonato; ma sempre parla di noi, ci mostra per quello che siamo, e a volte riesce a fare di più: il teatro si fa realtà e la realtà si fa teatro, in un rovesciamento che ribadisce la potenza dell’arte e rinnova quella magia che sta dietro l’osservazione del quotidiano.
Per Umberto Mannocci (di Francesco Gurrieri)
Con Umberto Mannucci se n’è andata una delle figure più rappresentative del Novecento pratese. Un intellettuale che ha amato profondamente la sua città e il popolo di questa nostra terra industriosa. Attento ai mutamenti del tempo ma estremamente selettivo, custode...
