Ci siamo imbattuti nella figura di Girolamo di Lorenzo Talducci in un precedente studio sul Sacco di Prato che mise a ferro e fuoco la città del Bisenzio nel 1512. Furono centinaia i pratesi che persero la vita per mano degli invasori spagnoli, mentre ai più fortunati, tra cui il Talducci, toccò la prigione e una pesante taglia sulla testa. Grazie alla lettura di un suo libro contabile conservato presso il fondo della Casa Pia dei Ceppi dell’Archivio di Stato di Prato era stato possibile ricostruire le vicende di quei turbolenti mesi d’estate che portarono al suo riscatto.
Il complesso di Sant’Anna Iconografia e conservazione delle opere presenti (di Barbara Cianelli)
Dei vari cambiamenti che hanno interessato il complesso conventuale di Sant’Anna in Giolica molte informazioni si possono trarre dalle opere presenti nella chiesa annessa. A partire dalla fondazione della struttura, avvenuta nel 1269 ad opera di padre Brunetto de’...
