Ci siamo imbattuti nella figura di Girolamo di Lorenzo Talducci in un precedente studio sul Sacco di Prato che mise a ferro e fuoco la città del Bisenzio nel 1512. Furono centinaia i pratesi che persero la vita per mano degli invasori spagnoli, mentre ai più fortunati, tra cui il Talducci, toccò la prigione e una pesante taglia sulla testa. Grazie alla lettura di un suo libro contabile conservato presso il fondo della Casa Pia dei Ceppi dell’Archivio di Stato di Prato era stato possibile ricostruire le vicende di quei turbolenti mesi d’estate che portarono al suo riscatto.
La donazione Lipchitz al Museo di Prato. Un viaggiatore dello spirito: Jacques Lipchitz (1891-1973) (di Maria Pia Mannini)
Questa sorta di testamento spirituale dell’artista firmato con la sua impronta digitale si legge iscritto a lettere capitali in bronzo sull’opera preparatoria per la fontana dedicata alla “Pace in terra” che gli fu commissionata da padre Marie-Alain Couturier nel 1958...
