Ci siamo imbattuti nella figura di Girolamo di Lorenzo Talducci in un precedente studio sul Sacco di Prato che mise a ferro e fuoco la città del Bisenzio nel 1512. Furono centinaia i pratesi che persero la vita per mano degli invasori spagnoli, mentre ai più fortunati, tra cui il Talducci, toccò la prigione e una pesante taglia sulla testa. Grazie alla lettura di un suo libro contabile conservato presso il fondo della Casa Pia dei Ceppi dell’Archivio di Stato di Prato era stato possibile ricostruire le vicende di quei turbolenti mesi d’estate che portarono al suo riscatto.
L’architettura del castello di Prato: progetto e realizzazione di un monumento medioevale (di Andrea Bacci)
L’indagine eseguita sul castello di Prato ha avuto come strumento di verifica delle fonti documentarie il rilievo architettonico che, eseguito nell’anno 2003 ha avuto l’obiettivo di indagare il castello nella sua qualità dimensionale e materiale. La sua restituzione...
