Ricorrendo quest’anno il triste anniversario del Sacco di Prato, merita ricordare una tradizione secolare che vede nelle bordure degli arazzi della Cappella Sistina dedicati a La conversione di Saulo (tav. 1) e Fuga di S. Paolo dalla prigione (tav.2) un preciso riferimento a quel tragico evento. Nella bordura del primo è rappresentato il massacro di tanti inermi cittadini pratesi, avvenuto durante l’occupazione e il saccheggio della città tra il 29 agosto e il 19 settembre del 1512; nella bordura del secondo arazzo viene richiamata la presunta protezione del Medici offerta ai fuggiaschi dall’eccidio.
Il costo della libertà nei conti di alcuni personaggi (di Francesco Ammannati)
La notizia era delle più terribili: l’esercito di spagnoli, guidati dal Viceré di Napoli e da Giovanni de’ Medici, era in arrivo da Bologna attraverso gli Appennini. Da Firenze, verso la fine di luglio, la Signoria si rivolse a Battista Guicciardini, il potestà di...
