L’uso generalizzato da parte del Tintori delle resine sintetiche per il consolidamento e lo strappo delle pitture murali, pur in linea in quegli anni con l’atteggiamento tenuto dall’Istituto Centrale del Restauro, lo ha messo spesso in contrapposizione polemica con la scuola fiorentina dove, dagli inizi degli anni Settanta, il trattamento degli affreschi con l’idrossido di bario aveva portato al quasi completo abbandono dei polimeri sintetici.
Per ricordare Leonetto Tintori: vecchi restauri e nuove ricerche (di Cristina N. Grandin)
Dalla collaborazione giovanile con Ardengo Soffici, da cui veniva chiamato spesso per staccare dal muro i propri affreschi, deriva la grande capacità di Leonetto di eseguire lo «strappo» di un dipinto, cosa che gli tornerà utile nella sua carriera, quando opererà...
