Loriano Bertini, come molti imprenditori pratesi del secondo dopoguerra, ha iniziato la sua carriera nell’industria tessile da impannatore riuscendo, tra gli anni Cinquanta e Sessanta, a ottenere ottimi profitti grazie al commercio estero di drapperia da uomo e altri prodotti lanieri.
Con la costituzione della ditta insieme ad altri soci, Bertini ha saputo cogliere le opportunità offerte dal mercato e, grazie alla sua intraprendenza e alla sua visione, a costruire in breve tempo una solida attività che gli ha permesso di coniugare la sua carriera con un significativo impegno nella raccolta di opere d’arte antica e contemporanea.
Tipografi e stampatori (di Giampiero Nigro)
Animus Loci - Fu Scipione de’ Ricci, innovatore poco amato dai pratesi e dal loro clero, che introdusse in città la prima bottega di stampa e tipografia. Si era nel 1785, un anno prima della convocazione del Sinodo di Pistoia che tutti ricordiamo come il provocatorio...
