La guerra in trincea, la rotta di Caporetto, la ritirata davanti ai Tedeschi giunti in aiuto degli Austriaci, furono eventi tragici di enormi dimensioni che Malaparte ed Hemingway, volontari nella Grande Guerra, raccontarono nei loro libri: nel pamphlet Viva Caporetto! e nel romanzo Addio alle armi, pubblicati nel 19211 e nel 1929. Due libri concordi nel rifiuto del militarismo. Nella prefazione Hemingway spiega che “le guerre sono combattute (…) soltanto dalla gente (…) ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne”.
Un Sant’Antonio abate di Andrea della Robbia e l’operato pratese di Agnolo di Polo (di Francesco Traversi)
Prima di procedere alla disamina stilistica della statua lignea di Sant’Antonio abate custodita nella pieve di San Leonardo ad Artimino (Fig. 1) - chiesa che fino al Quattrocento fu intitolata alla Vergine Maria - sarà opportuno ripercorrere le vicende storiche ad...
