La guerra in trincea, la rotta di Caporetto, la ritirata davanti ai Tedeschi giunti in aiuto degli Austriaci, furono eventi tragici di enormi dimensioni che Malaparte ed Hemingway, volontari nella Grande Guerra, raccontarono nei loro libri: nel pamphlet Viva Caporetto! e nel romanzo Addio alle armi, pubblicati nel 19211 e nel 1929. Due libri concordi nel rifiuto del militarismo. Nella prefazione Hemingway spiega che “le guerre sono combattute (…) soltanto dalla gente (…) ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne”.
«Malaparte e l’Europa della disfatta» Kaputt ottanta anni dopo (di Niccolò Lucarelli)
Il 20 ottobre 1944, con l’Europa ancora insanguinata dalla Seconda guerra mondiale, Curzio Malaparte pubblicava a Napoli, presso l’editore Casella, l’atipico romanzo Kaputt, che come dichiarò lo stesso autore nella prefazione, «è un libro crudele. La sua crudeltà è la...
