Imprenditore, intellettuale, patriota. Un ritratto di Francesco Franceschini (di Niccolò Lucarelli)

Prato Storia e Arte n.134_135

Prato ha dato un importante contributo al Risorgimento, in particolare negli anni 1848-49, sia quando molti suoi cittadini presero parte alla Prima guerra d’Indipendenza, sia da un punto di vista del pensiero politico, basti pensare a Ermolao Rubieri, Piero Cironi, Giuseppe Mazzoni. Ma accanto alle figure maggiori, ve ne sono anche di minori che, a loro modo, hanno comunque contribuito alla causa nazionale. Fra queste, Francesco Franceschini, nato a Prato il 13 dicembre 1804 (pochi giorni dopo l’autoproclamazione di Napoleone Bonaparte a Imperatore dei francesi) da Giuseppe e Caterina Zarini, e grazie alla buona condizione economica della famiglia, che possedeva alcuni stabilimenti per la lavorazione della seta, poté compiere gli studi superiori, arrivando fino all’università: frequentò infatti, a Pisa, la facoltà di medicina, laureandosi nel 1826, però senza mai esercitare la professione, anche se nel 1830 si iscrisse al Collegio medico fiorentino1 e più tardi, nel 1839, divenne socio corrispondente della Società medico-fisica fiorentina (che nel 1896 divenne l’Accademia medicofisica fiorentina).

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