Quasi trent’anni sono passati da quando, su iniziativa del Comitato Cittadino Attività Musicali di Prato, il 14 dicembre del 1996 si svolse la manifestazione Biagio Pesciolini polifonista pratese (1535-1611). Possiamo considerare questa giornata il vero e proprio punto di partenza degli studi sull’argomento. Sei anni dopo, gli atti di questo incontro furono pubblicati a cura di Roberto Becheri1: il profilo biografico di Pesciolini fu tracciato da Claudio Cerretelli, mentre la produzione musicale del sacerdote fu discussa
da Marco Mangani e Piero Gargiulo, che ebbero in cura, rispettivamente, il repertorio profano e quello sacro.
Un Sant’Antonio abate di Andrea della Robbia e l’operato pratese di Agnolo di Polo (di Francesco Traversi)
Prima di procedere alla disamina stilistica della statua lignea di Sant’Antonio abate custodita nella pieve di San Leonardo ad Artimino (Fig. 1) - chiesa che fino al Quattrocento fu intitolata alla Vergine Maria - sarà opportuno ripercorrere le vicende storiche ad...
