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Spindles di Loris Cecchini per la Città che non si ferma.

Dono della Fondazione, accordo con il Comune di Prato.

Prato, 16 marzo 2022 – Spindles (fusi) di Loris Cecchini viene realizzata per celebrare la città che non si ferma di fronte alla crisi e neppure davanti alla pandemia. Il progetto è stato presentato questa mattina dallo stesso Cecchini insieme al presidente della Fondazione Franco Bini, al sindaco Matteo Biffoni, e agli assessori Simone Mangani e Valerio Barberis. “L’opera d’arte che la Fondazione Cassa di Risparmio dona ai pratesi, in forza di un solido patto di collaborazione con il Comune - ha messo in evidenza Bini - vuol essere il simbolo di una comunità dinamica, che trae dalla solidarietà e dall’apertura al nuovo la forza per affrontare un futuro complesso”.
Il progetto è stato condiviso dal Comune di Prato che, insieme alla Fondazione, ha individuato lo spazio per la collocazione della scultura.  Lo stesso Comune - hanno ricordato sindaco e assessori - si è occupato delle procedure per l’installazione e della realizzazione del basamento. L’opera è in corso di lavorazione e la collocazione definitiva dovrebbe avvenire a breve. È evidentemente simbolico il titolo della scultura, ha sottolineato Loris Cecchini, Spindles come i fusi su cui si avvolge il filato. Verrà collocata nello spazio verde lungo via Cavour, in prossimità delle antiche mura medievali comprese tra il bastione mediceo di San Giusto e l’ingresso dell’ex ospedale.  

Barberis ha messo in evidenza il nuovo intreccio che si produce tra il linguaggio della città storica e quello della contemporaneità e che va caratterizzare l’ingresso al nuovo parco centrale di Prato. Si tratta di una grande opera modulare in acciaio e alluminio composta da cinquanta elementi, ciascuno a sua volta diviso in tre parti accoppiate. Per Cecchini “sono la metafora dinamica della città e dei suoi abitanti in continuo divenire, in cui la singolarità degli elementi individuali si rapporta sempre a un contesto più ampio, al momento collettivo e plurale”. Importanti le dimensioni: oltre nove metri le misure di base e l’altezza. “Gli elementi. innestati l’uno nell’altro - spiega l’artista - a formare una sorta di grande diagramma di crescita in cui concetti come entità singolare e collettiva, tecnico e organico, variabile e costante, divengono metafora disegnata di relazione vettoriale e dinamica della città e dei suoi abitanti”.

Spindles si colloca formalmente tra le serie di opere più conosciute ed apprezzate dell’artista, ovvero quelle strutture modulari metalliche che danno luogo a configurazioni formali sempre diverse ed il cui riferimento concettuale ruota intorno alle idee di organico, di crescita, di espansione particellare della materia in un continuo rimando tra arte, scienza, natura e cultura. Loris Ceccchini conosce profondamente Prato e la sua speciale vocazione alla contemporaneità. Ha collaborato con il Centro Luigi Pecci e con il Comune di Prato anche per realizzare Waterbones, un’installazione permanente allestita sulla facciata della Biblioteca Lazzerini.