L’organo ottocentesco di San Luca alla Querce

(di Gabriele Giacomelli)

 

Prato e il territorio circostante sono stati sede di fabbriche d’organi (la denominazione più appropriata anche dal punto di vista storico è botteghe organarie) di primaria importanza nel Quattrocento. A Galciana abitava e lavorava Matteo da Prato, conosciuto come Matteo degli Organi, la cui presenza è ancora testimoniata da alcuni toponimi (la centrale via Matteo degli Organi, ma anche via Sotto l’Organo). A lui si devono, fra gli altri, gli organi del battistero e della cattedrale di Firenze.