Gli uffici della Fondazione saranno chiusi per ferie fino al 1 settembre 

Progetto di solidarietà della Fondazione si moltiplica. Patto con Spes Docet, sono arrivati altri 100 mila euro.Stanziati 300 mila euro, ecco il conto dedicato per aiutare chi non ce la fa.

Prato, 23 maggio 2020 - La solidarietà si moltiplica, anche stavolta. Solo pochi giorni fa il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini, aveva annunciato di aver messo a disposizione 300 mila euro destinati a un progetto di solidarietà per dare supporto immediato ai pratesi in questa fase di crisi economica e sociale senza precedenti. E vista la situazione di emergenza aveva al contempo lanciato un appello “alla città solidale, ai pratesi che non si tirano mai indietro”, per moltiplicare le risorse stanziate.

La risposta non si è fatta attendere: ieri la onlus Spes Docet ha annunciato un apporto di altri 100 mila euro che saranno utilizzati per il pronto intervento, in particolare per la distribuzione di buoni spesa.
L’appello della Fondazione è sempre valido: le difficoltà di centinaia di famiglie pratesi e il disagio concreto di tanti nuovi vulnerabili messi in crisi dal Covid devono trovare risposta nei prossimi mesi. Per questo l’ente ha aperto un conto dedicato su cui tutti possono versare quello che possono e vogliono. Ecco le coordinate:

IBAN IT69 A032 3901 6001 0000 0191 179

intestato a Fondazione Cassa di risparmio di Prato, causale "Fondo solidarietà per Prato".

Fondazione Cassa di risparmio e Spes Docet onlus - l’associazione presieduta da Simone Paci che raccoglie un gruppo di generosi imprenditori - rafforzano dunque il loro patto di collaborazione solidale. In piena emergenza sanitaria la Fondazione Cassa di risparmio aveva stanziato altri 300 mila euro affidandoli a Spes Docet che è riuscita ad aggiungere altri 700 mila euro e bypassando le lungaggini burocratiche ha fatto arrivare all’ospedale Santo Stefano in tempi record ecografi e altri macchinari, migliaia di mascherine con visiera, tute protettive e camici. 

L’obiettivo della Fondazione è anche quello di non disperdere energie e risorse: il fondo messo a disposizione si integrerà al sistema degli interventi messi in campo da Governo, Regione e Comune. Si è già costituito un gruppo di lavoro, una sorta di cabina di regia, dove sono presenti rappresentanti della Fondazione, insieme al Comune di Prato. In una fase così complessa è giusto che le risorse vengano distribuite con equità.

PRESTITO SOLLIEVO

Segnaliamo l’informativa del Prestito Sollievo di Intesa Sanpaolo per il Terzo Settore in lotta contro la pandemia. Si tratta di liquidità agevolata con finanziamenti garantiti da un Fondo di rotazione istituito dalle Fondazioni di origine bancaria. (link al file)

Per informazioni su Prestito Sollievo si può inviare una email indicando denominazione, codice fiscale, sede dell’Organizzazione Non Profit e contatti a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Emergenza Covid, progetto di solidarietà della Fondazione
Sono stati stanziati 300 mila euro per chi è in stato di necessità
Appello di Bini: “E ora aiutateci a moltiplicare le nostre risorse”

Prato, 13 maggio 2020 - Una iniziativa che guarda prima di tutto alle necessità delle persone, compresi quei nuovi vulnerabili che sono rimasti vittima del Covid-19 dal punto di vista socioeconomico più che sanitario. A lanciarla è la Fondazione Cassa di risparmio di Prato che ha deciso di sostenere un progetto di solidarietà per dare supporto immediato alla comunità pratese in questa fase di crisi economica e sociale che non ha precedenti. Sono stati stanziati 300 mila euro, che saranno distribuiti nei prossimi sei mesi, in collaborazione con il Comune di Prato, attraverso la rete delle associazioni che sono in prima linea accanto alle famiglie e alle persone che, purtroppo sempre più numerose, si trovano in stato di necessità.
Ad annunciare l’iniziativa è oggi il presidente della Fondazione, Franco Bini. “Abbiamo valutato che non c’era tempo da perdere e che si doveva decidere velocemente. Ci è sembrata questa la scelta più giusta da fare, sappiamo tutti bene quanto sia grave la situazione: ci sono famiglie e persone rimaste senza lavoro e prive di risorse per affrontare la quotidianità che hanno bisogno di risposte per le necessità primarie. Per questo abbiamo deciso di agire con questa modalità”.
Bini non si ferma qui. Lancia un appello alla città solidale, ai pratesi che non si tirano mai indietro. “Come Fondazione mettiamo a disposizione questo fondo ma chiediamo anche aiuto a tutti coloro che possono fare qualcosa per aiutarci a moltiplicare le nostre risorse per chi non ce la fa- afferma il presidente - Per questo lanciamo una sottoscrizione e invitiamo tutti a dare una mano, questo è il tempo della generosità e non possiamo girarci da un’altra parte”. L’invito è a versare sul c/c della Fondazione:
Iban IT 69 A032 3901 6001 0000 0191 179 con causale “Fondo solidarietà per Prato”.

L’obiettivo della Fondazione è anche quello di non disperdere energie e risorse: il fondo messo a disposizione sarà utilizzato in sinergia con il sistema degli interventi messi in campo da Governo, Regione e Comune. “È importante che le risorse vengano gestite in modo da evitare sovrapposizioni, per questo è auspicabile che le associazioni agiscano potenziando la rete di collaborazione”, - sottolinea Bini. Le modalità di gestione del fondo economico verranno definite attraverso una sorta di cabina di regia, dove sono direttamente coinvolti rappresentanti della Fondazione insieme al Comune di Prato.
Le risorse del progetto vanno ad aggiungersi agli altri 300 mila euro che la Fondazione ha messo a disposizione nel mese di marzo per l’emergenza sanitaria e l’acquisto di macchinari per l’Ospedale Santo Stefano. L’ente, in quel caso, ha stretto un patto con la onlus Spes Docet, finalizzato all’acquisto diretto di strumenti ad alta tecnologia e presidi ospedalieri

Patto con Spes docet onlus per acquisto diretto di macchinari e presidi
Fondazione, 300 mila euro per aiutare l’ospedale
L’appello di Bini: “Mobilitiamoci, nella difficoltà diamo il meglio”

Prato, 18 marzo 2020 - Nei giorni dell’emergenza, ma anche della solidarietà, la Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ha deciso di mettere a disposizione 300 mila euro per sostenere l’attività dell’Ospedale Santo Stefano di Prato. L’ente ha stretto un patto con la onlus Spes Docet, finalizzato all’acquisto diretto di macchinari e presidi ospedalieri utili a fronteggiare la possibile evoluzione del contagio da Covid -19 nel nostro territorio. Spes Docet è infatti impegnata in una importante raccolta fondi a favore dell’ospedale di Prato che ha visto la disponibilità concreta di un bel gruppo di imprenditori che hanno già raccolto 400 mila euro destinati all’acquisto di macchinari diagnostici per supportare la terapia intensiva.
Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, Franco Bini, lancia l’appello per una ulteriore mobilitazione da parte di tutti coloro che possono dare una mano. “Adesso è il momento dei fatti, le parole servono davvero a poco --afferma Bini – Del resto i pratesi nel momento della difficoltà riescono sempre a dare il meglio, ora ognuno di noi deve fare la sua parte: oltre a contribuire con comportamenti rigorosi al contenimento del virus, può impegnarsi a sostenere il nostro ospedale. Siamo riusciti a uscire da tante difficoltà e da tante crisi, se sappiamo aiutarci reciprocamente ce la faremo”.
Spes Docet è nata una ventina di anni fa per reperire fondi e sostenere strutture mediche, assistenziali o di ricerca, prevalentemente sempre a favore dei bambini. Stavolta l’impegno è nato dalla determinazione di un gruppo di imprenditori e la sottoscrizione è partita il 9 marzo spontaneamente. I bonifici vanno fatti a favore di Spes Docet con la causale 'Imprenditori attivi per l’Ospedale di Prato - Emergenza coronavirus. Ecco l’Iban del conto su cui versare IT10 S030 4302 8000 0957 0000 164.
Un comitato di garanzia formato da un gruppo di imprenditori e dal presidente di Spes Docet ha stabilito un rapporto diretto con la Direzione Generale di Usl Toscana Centro per concordare quali sono le necessità e poi provvedere agli acquisti direttamente bypassando l’allungamento dei tempi legato all’ procedure di gara.
Da Spes Docet arriva la sollecitazione ad effettuare la donazione il prima possibile al fine di velocizzare la ricerca dei materiali la cui disponibilità, come è noto, è purtroppo sempre più problematica
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