Savignano in Val di Bisenzio: un paesaggio a rischio

 (di Cinzia Bartolozzi)

 

 

Percorriamo l’antica direttrice che partendo da Porta Mercatale di Prato, attraversando Canneto, supera il Rio Buti, risale rapidamente fino a mezza­costa della Calvana, lambisce San Leonardo in Collina, attraversa Faltugna­no, fino a giungere a Fabio. Da qui l’antica viabilità, detta «Strada Maestra», diventa dissestata e poco praticabile, pur consentendo il collegamento con l’antico insediamento di Savignano di Vaiano1. Prima di giungervi, lasciate alle spalle la Torre e Casa Forracani, si percorre un tratto di via, quasi una «mulattiera che gira il fianco del monte», la quale si affaccia sul precipitare irruento del torrente le cui acque scorrono tra specie riparie (ontani, noc­cioli e pioppi): siamo nell’angusta e suggestiva valle della Nosa, ricoperta da freschi boschi di cerro, carpino nero e bianco, addirittura, più in alto, di faggio, una rarità botanica per la Calvana.